Tecniche di trading

3 competenze da acquisire, per anticipare con successo i mercati finanziari

E’ possibile studiare i mercati finanziari per individuare specifici comportamenti in grado di produrre reazioni note. Si tratta di una competenza previsionale che possiamo migliorare per anticipare con successo lo sviluppo delle tendenze, un certo numero di volte. Sappiamo già che non sarà mai possibile anticipare con esattezza il mercato tutte le volte, ma è possibile migliorare le proprie capacità, per aumentare nettamente il numero di opportunità potenzialmente favorevoli.

Le 3 competenze necessarie per migliorare le proprie capacità previsionali sui mercati finanziari e nello specifico per il mercato del forex sono:

  • La struttura delle tendenze e dei cicli di mercato (Onde di Elliott)
  • Gli schemi di prezzo e le loro caratteristiche strategiche
  • In particolare per il mercato del forex, conoscere i range storici su base annuale

Vediamo di seguito una panoramica di queste competenze, grazie al quale è possibile anticipare con successo, un certo numero di volte, le reazioni del mercato.

Onde di elliott 3 onda

Mercati finanziari: La struttura delle tendenze e dei cicli di mercato

I mercati finanziari producono tendenze a più livelli (vedi l’articolo sulla struttura delle tendenze). Attraverso lo studio delle Onde di Elliott è possibile rilevare la struttura delle tendenze in base ai cicli di mercato (vedi l’articolo sui cicli di mercato). Tali cicli indicano l’inizio di una tendenza e anche la fine, pertanto è necessario studiarne le caratteristiche per anticipare lo sviluppo di una tendenza, ma anche per riconoscere una fase di esaurimento.

Le Onde di Elliott sono un eccezionale strumento previsionale, che se impiegato correttamente consente di anticipare lo sviluppo di segmenti di trend con un potenziale strategico. In questo articolo che segnalo di seguito ho spiegato le regole di base, che lo stesso Elliott ci ha insegnato. Mentre invece per sfruttare le Onde di Elliott a scopo previsionale è necessario aggiungere altri dettagli che di seguito riporto.

Regole per usare le Onde di Elliott a scopo previsionale

Onde di elliott prima e seconda onda

Sappiamo che la 3° Onda propulsiva di una struttura di trend a 5 onde, forma il segmento di trend più ampio, rispetto a tutta la struttura di trend, pertanto è assolutamente costruttivo seguire lo sviluppo delle tendenze, etichettando passo passo le strutture, per anticipare lo sviluppo di una terza onda mensile o settimanale per sfruttare la prospettiva strategica che ne deriva. Dopo aver lavorato al contesto strategico miro a cercare un contesto giornaliero pronto per lo sviluppo di una terza onda.

Inoltre in base allo sviluppo della 1° onda, di una struttura di trend a 5 onde, è possibile anticipare lo sviluppo ampio o breve di una 5° onda. In pratica Elliott ci ha insegnato che spesso il mercato tende a sviluppare una quinta onda ampia, in presenza di una prima onda con un range stretto. Quando invece si configura una prima onda con un range ampio, la quinta onda tende collassare nel territorio di confine della terza onda, senza sviluppare un trend (si dice quinta onda troncata).

Tali informazioni sono di grande utilità per comprendere un contesto con un potenziale strategico, o meno. Utilizzando questo tipo di analisi è possibile far emergere un contesto in grado di sviluppare potenzialmente un trend, o una fase correttiva, che mette fine alla struttura a 5 onde e quindi al ciclo di mercato. Poiché si formano cicli a vari livelli è necessario tenerli sotto controllo per sfruttarne la fasi più favorevoli e per evitare di subire l’effetto delle fasi correttive.

Mercati finanziari: Gli schemi di prezzo e le loro caratteristiche strategiche

In aggiunta allo studio delle Onde di Elliott mi dedico a studiare anche il comportamento degli schemi di prezzo. Ogni schema di prezzo indica una fase di azione e si trova alla fine di un ciclo. Quando un segmento di trend termina, inizia una fase correttiva e durante questa fase è possibile studiare il comportamento del mercato per ottenere altre informazioni.

schemi di prezzo e posizione strategica

Quando il mercato sviluppa un Ross Hook al termine di un segmento di trend, il mercato sta indicato prese di profitto ridotte e solitamente tende a confermare una ripresa del trend entro poche barre. Joe Ross infatti insegna che entro la quarta barra il mercato deve tornare in trend altrimenti lo schema si invalida. Anche quando il Ross Hook collassa sul livello di confine si invalida, ed il mercato entra in congestione.

Restando un momento sul concetto di Ross Hook è possibile rilevare che le reazioni di mercato cambiano in base al contesto generale. In pratica dallo schema di prezzo può svilupparsi una tendenza più stretta o più ampia, in base al contesto strategico nel quale si trova il Ross Hook. Quindi questo schema se non viene invalidato, tende a sviluppare una tendenza di breve e medio termine entro poche barre, con un range variabile in base al contesto nel quale si trova.

Se troviamo, tanto per fare un esempio, un Ross Hook tra la 1° e la 2° onda di una struttura di trend giornaliera, allora ci aspetteremo lo sviluppo di un segmento di trend di medio termine (una tendenza sviluppata nel corso della settimana), poiché si svilupperà una 3° onda propulsiva su time frame giornaliero. Tale contesto tenderà a sviluppare una tendenza nel corso della settimana.

Mentre invece in presenza di un Ross Hook tra la 3° e la 4° onda di una struttura di trend giornaliera, valuterò lo sviluppo della della quinta onda in base allo sviluppo della prima, come insegna Elliott. Il Ross Hook indica una reazione del mercato imminente, le Onde di Elliott indicano la prospettiva strategica.

Un ultimo esempio per far capire il potenziale. Se il Ross Hook giornaliero si trova tra la prima e la seconda barra di trend settimanale, di un contesto settimanale configurato con 1° e 2° onda, tale contesto fornirà al Ross Hook una prospettiva di medio e lungo termine, poiché con ogni probabilità si svilupperà una 3° propulsiva settimanale.

Esistono molti altri schemi di prezzo, ed il base al contesto possono diventare opportunità di trading. Un altro schema indispensabile è la congestione. Quando un Ross Hook fallisce il mercato entra in congestione. Esistono congestioni di varia natura, poiché più sono ampie, più ampie sono le loro reazioni.

E’ possibile trovare una congestione giornaliera, per esempio, di oltre 10 barre con un buon potenziale, tra la 1° e la 2° onda di una struttura di trend. Come già visto per i Ross Hook, l’unica differenza e che una congestione solitamente tende a produrre una reazione più duratura nel tempo. Infatti la maggior parte delle volte si sviluppa una prospettiva di medio e lungo termine. Richiede un tempo di attesa maggiore, ma tende a produrre una prospettiva più ampia.

I range storici su base annuale, per il mercato del forex

In particolare per quello che riguarda il mercato del forex possiamo sfruttare una terza competenza per definire una prospettiva strategica più precisa, con l’obbiettivo di filtrare al meglio il numero di opportunità di trading, per ridurne il numero e per migliorarle l’efficacia.

I tassi di cambio nel mercato del forex tendono a lavorare all’interno di aree storiche. Tali aree tendono ad essere rispettate per decenni ed il mercato sviluppa tendenze che raggiungono il massimo storico, fino poi a giungere sul minimo storico, nel corso degli anni. Tale comportamento tende a ripetersi più volte nel corso del tempo.

Pertanto quando il mercato si trova su un massimo storico, difficilmente si svilupperà un ampia variazione di mercato rialzista oltre tale livello, quindi tale contesto indica una scarsa prospettiva rialzista ed una forte prospettiva ribassista.

Quindi prima di tutto valuto la struttura delle tendenze, poi studio lo stato dei cicli di mercato, tutto questo grazie alle Onde di Elliott. Successivamente valuto gli schemi di prezzo presenti e le prospettive operative che offrono. Infine in base al time frame annuale mi rendo conto della prospettiva strategica fornita dal range storico all’interno del quale il tasso di cambio tende a lavorare abitualmente. In questo modo è possibile scartare tutta una serie di opportunità senza potenziale, per focalizzare il lavoro sul meglio del meglio presente a mercato.

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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