Autostima e Psicologia

Agire, ma in che modo?

Ho preso questa bellissima immagine della Nike come esempio per spiegare il concetto delle azioni. Lo slogan della Nike “Just Do It” significa “take action, do not hesitate”, in italiano “agisci senza esitare, fallo e basta”.

E’ chiaro quindi che per raggiungere un obbiettivo è necessario agire. Ma agire in che modo? Agire in modo mirato. Come abbiamo visto nel post precedente “Come ritrovare l’energia” solo determinate azioni portato a determinati risultati. Quindi prima di agire è necessario pensare bene e pianificare le proprie azioni. Poi agire con la massima determinazione. Questa versione del logo Nike esprime anche il concetto dell’azione bruciante. Quando è il momento di agire, bisogna farlo con la massima determinazione.

Aggiungo inoltre che è necessario agire con la massima determinazione per un lungo periodo. Una volta ho sentito in un video di Alfio Bardolla una cosa che mi ha colpito. Diceva che le persone sopravvalutano quello che sono in grado di fare in un anno e sottovalutano quello che sono in grado di realizzare in 5 anni. In buona sostanza bisogna pianificare e programmare i propri progetti e poi agire per un lungo periodo, superando difficoltà senza fermarsi.

Come si fa però ad avere questa determinazione? A questo punto mi sento di consigliare un ottimo libro di Brian Tracy (Il segreto è credere in se stessi). Questo libro mi accompagna anche in vacanza. L’ho letto molte molte volte e mi piace rileggere le mie sottolineature e gli appunti collegati. E’ diventata una specie di pausa meditativa. Sto preparando un post dove parlerò di come coltivare il giardino della mente e approfondiremo questo punto.

Brian Tracy insegna che per avere la determinazione necessaria per raggiungere gli obbiettivi è necessario stabilirli in modo chiaro. Possibilmente un obbiettivo chiaro e definito e poi step intermedi. Quando definiamo un obbiettivo, concentriamo le nostre energie solo su quella cosa. Se invece vogliamo fare tutto e subito, alla fine non realizzeremo nulla, poichè le nostre energie verranno disperse.

Obbiettivi chiari producono azioni chiare e mirate. Obbiettivi confusi producono azioni confuse.

Definire l’obbiettivo attiva la nostra energia. Deve essere però un obbiettivo che non ci mette a disagio. Se hai difficoltà a pensare in grande, pensa a qualcosa di più vicino a te. Se adesso guadagni 20 mila euro l’anno, forse non è il caso di stabilire un obbiettivo di 1 miliardo. Sopratutto se questa cosa ti mette a disagio. L’obbiettivo deve motivarti, non metterti a disagio, quindi pensaci bene e stabilisci un obbiettivo appena fuori la tua zona confort, senza esagerare.

La crescita personale e spirituale richiede esercizio, quindi un passo alla volta. Proprio come consigliava Alfio Bardolla stabilisco obbiettivi a 5 anni e poi definisco i passi intermedi. Obbiettivi che mi allettano ad agire. Mi sveglio la mattina pensando “ieri ho fatto questi passi e mi sono avvicinato, oggi faccio questo per avvicinarmi ancora”.

Anche la Kabbalah insegna che la chiarezza di intenti è fondamentale. Solo così è possibile concentrare le energie. Inoltre insegna che dobbiamo porre azioni proattive per prendere energia e nutrire i nostri intenti e bloccare le azioni reattive. Quindi tutte le volte che reagiamo ad eventi esterni questo ci danneggia perché accettiamo una realtà limitata.

La Kabbalah spiega che esistono due realtà. Il mondo fisico, quindi la realtà dell’1%, e poi la realtà del 99%, il mondo spirituale. Quindi reagire agli eventi del mondo fisico (realtà dell’1%) significa accettare una realtà molto limitata.

Quando siamo reattivi agli eventi della realtà dell’1% accettiamo una realtà limitata con tutti i problemi connessi. Quando invece chiariamo l’obbiettivo e agiamo in modo proattivo, con la massima determinazione, allora accediamo ad una realtà ricca di energia ed opportunità. L’insegnante di Kabbalah dice “infondere certezza nelle proprie azioni”. Se ti interessa approfondire questi temi visita: http://it.kabbalah.com/

Nel prossimo post elencherò le azioni da intraprendere per avviare il business del trading. Ho pensato di pubblicare prima questo post intermedio per condividere il mio pensiero sul discorso delle azioni e della motivazione.

A presto

 

About the author

Stefano Mastria

Il mio nome è Stefano Mastria e sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading sul forex. Attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le mie riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che io chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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