Tecniche di trading

Analisi tecnica Naked per il forex trading

L’analisi tecnica naked, cioè nuda, poiché non prevede l’uso di indicatori o oscillatori, nasce dall’esigenza di creare un metodo semplice ed efficace per determinare la direzione della liquidita per il forex trading, per anticipare e quindi seguire i large trader. Tali soggetti gestiscono la maggior parte della liquidità presente a mercato e lavorano in un modo ben preciso, per supportare lo sviluppo di nuove tendenze.

Questo metodo di analisi tecnica risponde all’esigenza di fare business con il forex trading. Per stabilire dei punti fermi per l’interpretazione del mercato, con lo scopo di creare piani di trading sempre più precisi in grado di realizzare profitti di medio e lungo termine, seguendo le tendenze prodotte dal mercato e supportate dai large trader.

Ho fornito una prima panoramica della tecnica naked in questo articolo “… la mia strategia di analisi tecnica per i mercati finanziari..” e poi in questo secondo articolo ho spiegato la tecnica per seguire il lavoro dei large trader.

Lo scopo dell’analisi tecnica naked

L’analisi tecnica naked serve per determinare la direzione della maggior parte della liquidità presente a mercato con lo scopo di seguirla. Questo lavoro consente di sfruttare variazioni di mercato ampie, di medio e lungo termine. Con medio termine mi riferisco ad una tendenza che si sviluppa nel corso della settimana, mentre con lungo termine ad una tendenza che si sviluppa oltre la settimana.

Questo approccio pone le basi per un trading poco rischioso, poiché si basa su poche opportunità, nel corso dell’anno. Significa che l’applicazione pratica di un piano di trading basato su questo approccio, richiede poco tempo e poco lavoro per la sua messa in opera. Miro a lavorare con poche operazioni, poiché questo consente di ridurre il rischio e consente di migliorare la qualità del lavoro.

La qualità del lavoro deve essere ottimale, poiché nel trading si giunge ad un risultato grazie all’applicazione continuata dei piani di trading (vedi anche Il trader e la soglia di continuità). Se l’applicazione pratica del piano richiede troppa fatica e troppo stress, il livello qualitativo del lavoro nel suo complesso scenderà inevitabilmente. Quando crolla il livello qualitativo nel trading, si esposti ad un rischio elevato, pertanto è un tassello sul quale è necessario investire. Inoltre grazie al trading è possibile fare un ottimo lavoro anche con poche opportunità, poiché si guadagna in base all’ampiezza delle variazioni di mercato e non in base al numero di opportunità. Anzi ogni opportunità espone ad un rischio, pertanto ridurne il numero contribuisce a ridurre il rischio totale di tutta la gestione.

L’analisi tecnica naked deve fornire dei dati ben precisi

Per lavorare con un numero ridotto di opportunità è necessario migliorare le nostre capacità previsionali. Sappiamo già che è possibile migliorare questa competenza, ma non sarà mai possibile anticipare con successo il mercato tutte le volte, pertanto dall’analisi tecnica non cerchiamo la perfezione. (leggi l’articolo su Van Tharp per maggiori informazioni)

Per fare un buon lavoro l’analisi tecnica naked deve fornire dei dati ben precisi, per consentire alle strategie di trading di concentrare l’operatività su contesti perfettamente favorevoli rispetto ai parametri indicati nel piano. In questo articolo spiego il funzionamento dell’analisi tecnica naked in linea generale, puntando ad approfondire i punti in comune, validi per ogni strategia di trading che utilizzo.

Tutto il lavoro mira ad individuare la direzione della maggior parte della liquidità presente a mercato e mira ad individuare contesti strategici in grado di fornire una prospettiva alle opportunità di trading presenti nel piano. Inoltre deve essere in grado di indicare con esattezza il giorno o la settimana con un potenziale di continuazione.

La direzione della tendenza primaria, per capire in che direzione va la maggior parte della liquidità nel mercato del forex

La tendenza primaria la rilevo in base al comportamento del mercato sul time frame mensile. Tengo conto del ciclo trimestrale per avere una visione più ampia e poi in base alla direzione del mercato sul time frame mensile determino la direzione. La tendenza primaria indica la direzione della maggior parte della liquidità a mercato e quindi indica la direzione dei large trader.

Opero sempre nella direzione della tendenza primaria poiché questo consente di sfruttare ampie variazioni di mercato, anche sui time frame inferiori. Inoltre mi preoccupo sempre di non operare in contrasto con tale forza, poiché mettersi contro i large trader, espone a grandi rischi a fronte di nessun vantaggio.

Uso la Teoria di Dow per misurare le prese di profitto dopo lo sviluppo di un segmento di trend. Questo lavoro consente di identificare una tendenza con un potenziale di continuazione o una inversione di tendenza. Studiando il comportamento della tendenza trimestrale valuto nel suo complesso la direzione della tendenza primaria, che poi rilevo sul time frame mensile. Puoi seguire le mie analisi su TradingView e quì nel blog alla sezione “Analisi Tecnica“. Un esempio pratico vale più di 1000 parole.

Il contesto strategico, per fornire una prospettiva operativa

Dopo aver determinato la direzione della tendenza primaria, studio il contesto strategico sul piano mensile e settimanale. I contesti li studio per ottenere una prospettiva strategica, sapendo che gli schemi di prezzo, come anche alcune tecniche, sono in grado di anticipare lo sviluppo di segmenti di trend. (vedi La struttura delle tendenze)

Per esempio: Un Ross Hook settimanale, come insegna Joe Ross, sarà in grado di anticipare lo sviluppo di un segmento di trend, in condizioni di mercato ottimali. La reazione dello schema di prezzo solitamente è proporzionata al time frame, quindi un Ross Hook sul time frame a 5 minuti sarà in grado di produrre un segmento di trend di 2-3 barre di trend su Eur/Usd (in base al comportamento abituale della coppia). Vale a dire una reazione pari ai prossimi 10/15 minuti. Mentre sul time frame settimanale la reazione sarà pari alle prossime 2/3 settimane, poiché la reazione è proporzionata alla base dati che lo produce.

Lo stesso vale per le congestioni e per un folto ventaglio di schemi di prezzo. Inoltre impiego anche la Teoria delle Onde di Elliott e la Teoria di Alan Andrews, poiché anche tali teorie sono in grado di fornire contesti in grado di produrre una prospettiva strategica a vari livelli.

La definizione di una prospettiva consente di operare con un approccio mirato, grazie ad una gestione misurata rispetto alle condizioni di mercato effettive. Inoltre consente di scartare tutte le opportunità senza un potenziale di continuazione, sempre con lo scopo di ridurre e migliorare il ventaglio operativo.

Lo stato dei cicli di mercato, per fornire una prospettiva realistica rispetto alle tendenze

Un altro punto molto importante è lo studio dei cicli di mercato. Per svolgere con successo questo lavoro mi servo della Teoria delle Onde di Elliott. Cmq per un primo approccio meno complesso è possibile fare riferimento a questo articolo che ho pubblicato quì nel blog, si chiama “Massimi e minimi di breve, medio e lungo termine“.

Studiare lo stato dei cicli è importantissimo per determinare una prospettiva strategica. Sappiamo per esempio che l’inizio di un ciclo mensile fornisce un ampia e duratura prospettiva, in grado di far durare la tendenza per 2-5 barre di trend. Dato che tende a cambiare in base alla coppia e alle sue abitudini storiche. Su Euro Dollaro per esempio i segmenti di trend solitamente si configurano entro 2-3 barre.

I cicli devono essere rilevati a più livelli, partendo dalla tendenza trimestrale, poi mensile, settimanale e giornaliera. In questo modo è possibile definire la prospettiva operativa della tendenza giornaliera, poiché in base a questo time frame si basano le scelte operative. Ogni opportunità in questo modo acquisisce valore in base al contesto, infatti il contesto strategico è più importante dell’opportunità in se per se.

Un grave errore che commettevo all’inizio era quello di operare direttamente sul time frame giornaliero o H4 senza curarmi del contesto. Questo approccio era sbagliato, poiché richiedeva un lavoro faticosissimo e poco remunerativo, ed inoltre mi costringeva a lavorare su un gran numero di opportunità, aumentando il rischio e facendo scendere in modo significativo il livello qualitativo del lavoro. In pratica lavoravo per il trading, mentre deve essere il trading a lavorare per me.

Livelli tondi, per trovare liquidità a supporto per lo sviluppo di nuove tendenze

Dopo aver determinato la direzione della tendenza primaria e dopo aver studiato il contesto strategico, miro ad individuare sui time frame settimanale e giornaliero un contesto valido per anticipare lo sviluppo delle prossime tendenze. In questo articolo spiego “Come nascono le tendenze” e poi spiego perché è preferibile utilizzare i livelli tondi.

In base ai contesti più recenti è possibile definire un punto chiave oltre il quale i trader istituzionali proveranno a trovare liquidità a supporto. Grazie a questo lavoro è possibile filtrare le chiusure giornaliere e settimanali che fungeranno da radice per lo sviluppo di una prossima tendenza.

Nelle analisi che pubblico tratto questi argomenti e per questa ragione ho voluto scrivere questo articolo per fornire una guida alla comprensione delle analisi. I neofiti chiaramente avranno qualche difficoltà a comprendere tutto questo, ma con un pò di studio tutto diventerà più comprensibile.

Un piano di trading richiede competenze previsionali e competenze gestionali, ti spiego tutto in un video

Le strategie di trading per funzionare richiedono competenze previsionali ed competenze gestionali. Le competenze previsionali possono essere migliorate per lavorare su un ventaglio di opportunità di migliore qualità. Questo lavoro consente di aumentare il numero di opportunità migliori, ma questo non garantisce alcun profitto sicuro. Sappiamo già che un certo numero di opportunità produrrà sempre delle spese e a questo punto diventano necessarie le competenze gestionali, grazie al quale è possibile garantire piccole spese ogni volta che il mercato non produce una reazione compatibile con il piano.

Durante questa sessione di coaching gratuito ho spiegato come funziona un piano di trading e come si giungere a realizzare un profitto in modo sistematico. Quindi ogni anno, seguendo una corretta applicazione del piano di trading. E’ il sesto video, poiché il coaching gratuito dura sei settimane circa. In basso, in questa pagina puoi iscriverti per partecipare live alla prossima classe.

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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