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AUD, Calendario Economico del 25 luglio 2018: focus su inflazione australiana

La giornata del 25 luglio 2018 si preannuncia abbastanza importante, in particolare l’AUD (dollaro australiano). Il calendario economico, infatti, riposta la pubblicazione del dato sull’inflazione in Australiana. Ecco, come di consueto, una panoramica dei maggiori eventi in programma e le previsioni degli analisti.

Ore 00.45. Tasso di disoccupazione in Nuova Zelanda. New Zealand Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è il parametro che meglio di tutti descrive e sintetizza la situazione del mercato del lavoro. Se sale, o comunque delude le aspettative, la valuta di riferimento trae una spinta ribassista. Se scende, la valuta di riferimento trae una spinta al rialzo. Dopo mesi al 4,4%, la disoccupazione in Nuova Zelanda dovrebbe essere salita di dieci punti base.

Ore 00.45. Saldo della bilancia commerciale australiana. New Zealand Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è la differenza tra il valore dei beni esportati e il valore dei beni importanti. E’ un parametro fondamentale in quanto impatta sulla massa monetaria la quale, a sua volta, impatta sui rapporti tra le valute. In genere, se la bilancia migliore (il surplus aumenta o il deficit diminuisce), l’impatto sulla valuta di riferimento è positivo. Se peggiora, ovvero il surplus diminuisce o il deficit aumenta, l’impatto è negativo. La bilancia commerciale della Nuova Zelanda viaggia sempre intorno alla parità ma a giugno dovrebbe aver prodotto un surplus di 200 milioni (precedente rilevazione: 294 milioni).

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo in Australia. Australian CPI. L’inflazione è un parametro essenziale non solo perché sintetizza la situazione economica ma perché orienta la politica monetaria, la quale incide in modo pressoché diretto sui rapporti tra le valute. Quando l’inflazione si avvicina, a prescindere dalla direzione, all’obiettivo del 2% annuo, la valuta, in questo caso l’AUD (dollaro australiano) trae una spinta positiva. Se si allontana, la spinta è negativa. L’inflazione è data in aumento in Australia: i prezzi dovrebbero essere cresciuti del 2% tra il secondo trimestre 2017 e il secondo trimestre 2018 (precedente rilevazione: 1,9%).

Ore 10.00. Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania. German IFO Business Climate. L’indice è elaborato a partire da un sondaggio condotto su un campione di aziende tedesche e riguardante le prospettive economiche del paese. Il valore che funge da spartiacque tra pessimismo e ottimismo è 100. Indici superiori alle aspettative producono un impatto positivo, indici inferiori producono un impatto negativo. Fiducia in bilico in Germania: dal 101,8 di giugno si dovrebbe passare al 101,6 di luglio.

Ore 16.00. Vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti. US New Home Sales. Il dato segnala il numero di case “nuove”, ovvero costruite da meno di cinque anni, vendute nel periodo di riferimento. Se il numero sale, la valuta trae una spinta rialzista. Altrimenti, la spinta è ribassista. A giugno secondo gli analisti sono state vendute 671mila nuove case negli Stati Uniti, contro i 689mila di maggio.

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. Nonostante il prezzo del petrolio sia tornato a livelli quasi normali, gli Stati Uniti dovrebbero perseverare nel programma di tagli. Questa settimana è prevista una diminuzione delle scorte pari a 3,201 milioni di barili.