AUD, Calendario Economico del 3 Settembre 2019: focus su tassi australiani

Il calendario economico del 3 settembre 2019 segnala una giornata molto interessante, con alcuni eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la decisione del tasso di interesse della Reserve Bank of Australia, che eserciterà una certa influenza sull’AUD (dollaro australiano). Ecco, come di consueto, una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Vendite al dettaglio in Australia. Australian Retail Sales. Questo è un market mover importante, in quanto segnala la variazione del valore dei beni venduti ai consumatori. Oltre a offrire indicazioni sulla salute economica di un paese, fornisce indizi sul prossimo dato dell’inflazione. Quando la variazione è superiore al previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Quando la variazione delude, la spinta è ribassista. Dopo un giugno discreto (+0,4%), l’economia australiana dovrebbe restituire un dato sulle vendite meno incoraggiante (+0,2%).

Ore 06.30. Decisione del tasso di interesse della Reserve Bank of Australia. RBA Rate Statement. La decisione del tasso di interesse è il market mover più importante in assoluto. Qualsiasi modifica al tasso, infatti, produce conseguenze sulle valute di origine tecnica e psicologica. Nello specifico, quando i tasso viene alzato, la valuta subisce una spinta rialzista; quando il tasso viene abbassato, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, la banca centrale australiana dovrebbe confermare i tassi in territorio mediamente espansivo, ovvero all’1,00%.

Ore 08.30. Indice dei prezzi al consumo della Svizzera. Swiss CPI. L’inflazione è uno dei market mover più importante per i Forex trader, in quanto orienta le banche centrali nelle scelte di politica monetaria. Quando l’inflazione si avvicina al target del 2% annuo, la valuta trae una spinta rialzista. Quando i prezzi si allontanano da questo target, la spinta è ribassista. La Svizzera soffre da tempo di un problema di bassa inflazione. Per contenuto, il calo dei prezzi relativo ad agosto dovrebbe confermare questa tendenza. Gli analisti infatti prevedono -0,1%, valore pessimo, benché migliore del precedente (-0,5%).

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni nel Regno Unito. UK Construction PMI. L’indice è frutto di un sondaggio condotto sui responsabili degli acquisti, volti a verificare il grado di attività delle aziende e, in forma aggregata, dell’intero comparto dell’edilizia. Il valore che funge da spartiacque tra pessimismo e ottimismo, come tutti i PMI, è il 50. Indici superiori al previsto generano spinte rialziste sulla valuta, indici deludenti generano spinte ribassiste. L’economia britannica è in affanno, e ciò dovrebbe essere confermato anche dall’indice costruzioni, benché in leggero miglioramento rispetto alla rilevazione precedente. Relativamente ad agosto, gli analisti prevedono un pessimo 45,9 (dato di luglio: 45,3).

Ore 15.45. Indice ISM dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero negli Stati Uniti. US ISM Manufactoring PMI. Il PMI relativo al settore manifatturiero americano segue le stesse dinamiche di tutti gli altri PMI, con l’unica differenza che in questo caso il dato è elaborato dall’Institute for Supply Management. A conferma dei timori per il rallentamento dell’economia americana, il PMI manifatturiero degli Stati Uniti dovrebbe scendere da 51,2 a 51,1.

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