AUD, Calendario Economico del 4 giugno 2019: focus su tassi di interesse australiani

Giornata molto movimentata, quella del 4 giugno 2019. Il calendario economico segnala molti eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi spicca la decisione del tasso di interesse da parte della Reserve Bank of Australia, che influenzerà soprattutto le coppie contenenti l’AUD (dollaro australiano).

Ecco, come di consueto, una lista degli appuntamenti più importanti e le previsioni degli analisti.

Ore 03.30. Vendite al dettaglio in Australia. Australian Retail Sales. Le vendite rappresentano un market mover molto importante in quanto riflettono lo stato di salute dell’economia reale e anticipano l’inflazione. Quando le vendite “vanno bene”, l’impatto sulla valuta è positivo. Quando le vendite deludono, l’impatto è negativo. Stando agli analisti, le vendite in Australia sono aumentate dello 0,2% a maggio (dato precedente: 0,3%).

Ore 06.30. Decisione sul tasso di interesse della Reserve Bank of Australia. RBA Rate Statement. Il tasso di interesse è uno dei parametri più importanti, forse il più importante per un trader del Forex. Qualsiasi modificazioni da questo punto di vista, infatti, genera un impatto pressoché diretto. Nello specifico, se i tassi si alzano, la valuta trae una spinta rialzista. Se i tassi vengono abbassati, la spinta è ribassista. L’Australia sta soffrendo particolarmente le tensioni commerciali, quindi è probabile che la banca centrale australiana (RBA) porti i tassi dall’1,50% all’1,25%.

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni nel Regno Unito. UK Construction PMI. L’indice misura il grado di attività delle imprese edili. Il valore che separa contrazione e crescita è il 50. Se l’indice supera le aspettative, allora l’impatto sulla valuta è positivo. Se succede l’opposto, o addirittura decresce, l’impatto è negativo. Ad aprile l’indice si era attestato su 50,5. In merito a maggio gli analisti non si sono ancora espressi in maniera condivisa.

Ore 11.00. Indice dei prezzi al consumo nell’eurozona. Euro Zone CPI. L’inflazione è un market mover molto importante in quanto orienta le decisioni di politica monetaria, che a loro volta impattano in maniera quasi diretta sulla moneta. Se l’inflazione si avvicina al 2% annuo (percentuale ritenuta ottimale per l’economia reale) la valuta trae una spinta positiva. Se l’inflazione si allontana, accade l’esatto opposto. Nel Vecchio Continente, la bassa inflazione è un problema da molti anni. A giudicare dalle stime, lo sarà ancora a lungo. Gli analisti, relativamente al periodo maggio 2018 – maggio 2019 suggeriscono un +1,4% (dato precedente: +1,7%).

Da fissare. Voto del parlamento britannico sulla Brexit. UK Parliament Brexit Vote. Altro appuntamento cruciale per i destini della Brexit. Destino incredibilmente incerto, se si considerano le dimissioni di Theresa May e l’incredibile exploit del partito di Farage, il cui nome è appunto “Brexit Party”. Gli analisti credono che si giungerà, ancora una volta, a un nulla di fatto. L’ennesima fumata grigia dovrebbe eccitare gli investitori, dunque potremo assistere alla perdita di valore da parte della sterlina.

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