AUD, Calendario Economico del 4 Novembre 2019: focus su vendite australiane

La giornata del 4 novembre si preannuncia molto tranquilla. Il calendario economico segnala pochi eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sulle vendite australiane, che eserciterà una certa influenza sull’AUD. Di seguito, una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 01.30. Vendite dal dettaglio in Australia. Australian Retail Sales. Il dato delle vendite al dettaglio è importante in quanto restituisce una cifra della salute economica di un paese e in un certo senso anticipa l’inflazione. Quando le vendite crescono più del previsto, la valuta, in questo caso l’AUD, subisce una spinta rialzista. Quando deludono, o addirittura fanno segnare una variazione negativa, la spinta è ribassista. In Australia le vendite al dettaglio dovrebbero essere cresciuto dello 0,5% a settembre, contro il +0,4% di ottobre.

Ore 09.55. Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero della Germania. German Manufactoring PMI. L’indice segnala il grado di attività delle aziende del manifatturiero, ed è frutto di un sondaggio condotto sui responsabili delle aziende stesse. Il valore che funge da spartiacque tra contrazione e crescita è il 50. Valori superiori al previsto generano spinta rialzista; valori inferiori al previsto generano spinte ribassiste. A settembre l’indice aveva fatto segnare un pessimo 41,9. Su quello di ottobre gli analisti non si sono espressi in maniera concorde, ma si teme un altro dato molto negativo.

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni del Regno Unito. UK Construction PMI. L’indice è simile a quello precedente, ma riguarda però le aziende del settore costruzioni. I meccanismi sono gli stessi, valore soglia compreso. Secondo gli analisti, l’indice costruzioni britannico di settembre si attesterà sul 45,0 (dato precedente: 43,3).

Ore 16.00. Ordinativi alle fabbriche degli Stati Uniti. US Factory Orders.  Il market mover in questione segnala la variazione del valore degli ordini corrisposte alle fabbriche. E’ un dato importante in quanto restituisce la cifra della salute industriale di un paese. Quando gli ordinativi crescono più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se gli ordinativi deludono o addirittura fanno segnare una variazione negativa, la spinta è ribassista. In linea con i timori circa un sostanzioso rallentamento economico, gli ordinativi dovrebbero far segnare un pessimo -0,6% relativamente a settembre (dato precedente -0,1%).

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