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AUD, Calendario Economico del 4 settembre 2018: focus su tassi australiani

La giornata del 4 settembre 2018 si preannuncia abbastanza movimentata, soprattutto per l’AUD (dollaro australiano). Il calendario economico, infatti, riporta la riunione della banca centrale oceanica (Reserve Bank of Australia) e la relativa decisione circa i tassi di interessi. Altri eventi significativi riguarderanno il franco svizzero e la sterlina inglese. Ecco i principali appuntamenti e le stime degli analisti.

Ore 06.30. Decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of Australia. RBA Rate Statement. La decisione sui tassi di interesse rappresentano il market mover più importante per una valuta (in questo caso per l’AUD, dollaro australiano). L’aumento o la diminuzione dei tassi di interesse, infatti, incidono direttamente sulla massa monetaria e quindi sui rapporti tra le valute. Quando i tassi vengono alzati, la valuta trae una spinta positiva; quando i tassi vengono abbassati, la valuta trae una spinta negativa. La banca centrale australiana (RBA) dovrebbe confermare i tassi in territorio espansivo, viste le incertezze causate dalla guerra dei dazi. Per la precisione, all’1,50%.

Ore 09.15. Indice dei prezzi al consumo in Svizzera. Swiss CPI. L’inflazione è un market mover di fondamentale importanza non solo perché offre uno spaccato della salute economica di un paese ma anche perché incide in maniera determinante sulle politiche monetarie. Se l’inflazione si muove verso l’obiettivo del 2% annuo, allora la valuta trae una spinta positiva. Se si allontana da questo obiettivo, invece, la valuta trae una spinta negativa. L’inflazione bassa è uno dei problemi dell’economia svizzera, e ciò dovrebbe essere confermato dal dato di martedì: i prezzi da agosto 2017 ad agosto 2018 dovrebbero essere cresciuti solo dell’1,2%.

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni nel Regno Unito. UK Construction PMI. L’indice misura il grado di attività dei responsabili degli ordini delle imprese edili. Il valore che funge da spartiacque tra contrazione ed espansione è il 50. Valori inferiore alle aspettative generano un impatto ribassista, valori superiori alle aspettative generano un impatto rialzista. Il PMI costruzioni britannico dovrebbe confermarsi su livelli decenti, per quanto in calo, ovvero al 54,9 (precedente rilevazione 55,8).

Ore 16.30. Indice ISM dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero negli Stati Uniti. ISM Manufactoring Index. Discorso simile per questo indice, che però riguarda gli Stati Uniti, è elaborato dall’Istitute for Supply Management e riguarda solo il settore manifatturiero. Gli analisti prevedono un buon 57,6 (comunque in calo sulla rilevazione precedente: 58,1).