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AUD, Calendario Economico del 5 giugno 2018: focus su tassi di interesse australiani

La giornata del 5 giugno 2018 si rivelerà molto importante per l’AUD (dollaro australiano). Il calendario economico infatti riporta un evento parecchio significativo per la valuta oceanica: la decisione sul tasso di interesse da parte della RBA. Si segnalano anche altri appuntamenti notevoli, riguardanti però il GBP (sterlina inglese) e l’USD (dollaro americano). Ecco, come al solito, una lista dei maggiori eventi e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Bilancia commerciale dell’Australia. Australian Trade Balance. La bilancia commerciale è un parametro importante in quanto registra la differenza tra il valore dei beni esportati e il valore dei beni importanti. Tale differenze incide direttamente sulla massa monetaria, che a sua volta impatta sull’inflazione (e conseguentemente sulle politiche monetaria). Nell’immediato, quando la bilancia commerciale aumenta la valuta di riferimento (AUD, in questo caso) trae una spinta rialzista. Quando la bilancia commerciale diminuisce la valuta trae una spinta ribassista. Per il primo trimestre, gli analisti prevedono un surplus di 12,6 miliardi, in calo sul precedente trimestre (14 miliardi).

Ore 06.30. Decisione sul tasso di interesse della RBA. RBA Rate Statement. La decisione sul tasso di interesse è il market mover più importante per chi investe nel Forex. Esso, infatti, incide direttamente sulla quantità di denaro in circolo e quindi anche sui rapporti tra le valute. Nell’immediato, quando i tassi vengono alzati la valuta (AUD, nella fattispecie) si apprezza; quando i tasso vengono abbassati la valuta si deprezza. La RBA, ovvero la banca centrale australiana, dovrebbe lasciare i tassi invariati all’1,50%.

Ore 10.30. Indice dei direttori agli acquisti del settore servizi del Regno Unito. UK Services PMI. L’indice apre uno spaccato sul grado di attività dei direttori agli acquisti nel terziario. Il valore che separa contrazione ed espansione è il 50. Se l’indice aumenta o si rivela migliore del previsto, la valuta tende a ricevere una spinta rialzista. Se l’indice diminuisce o si rivela peggiore del previsto, la valuta riceve una spinta ribassista. L’ultima rilevazione aveva mostrato un PMI servizi pari a 52,8. Per la prossima, gli analisti prevedono un discreto 53,8.

Ore 16.00. Indice ISM non manifatturiero negli Stati Uniti. US ISM Non Manufacturing PMI. Stesso discorso, solo che in questo caso a essere coinvolto è il settore manifatturiero e l’indice è frutto delle elaborazioni dell’Institute for Supply Management. Gli Stati Uniti dovrebbero confermare anche con questo dato il loro periodo di crescita economica. Gli analisti, infatti, prevedono un indice al 57,2, in un aumento di quattro decimali sulla rilevazione precedente.

Ore 16.00. Nuovi Lavori JOLTS negli USA. JOLTS Job Opening. Questo è un dato ufficializzato solo negli Stati Uniti. Esso riporta il numero delle posizioni lavorative aperte dai datori di lavoro nel periodo di riferimento. Ovviamente, un aumento dei “job opening” segnala un crescita dell’offerta di lavoro, quindi una crescita dell’economia. Discorso inverso se, di contro, il dato segnala un decremento. Gli analisti prevedono un totale di 6,550 milioni di posizione aperte ad aprile.