AUD, Calendario Economico del 5 Novembre 2019: focus su tassi australiani

La giornata del 5 novembre 2019 si preannuncia molto movimentata. Come da calendario economico, saranno numerosi gli eventi capaci di impattare sul mercato. Tra questi, la decisione dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of Australia, che genererà una influenza sull’AUD (dollaro australiano). Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 04.30. Decisione dei tassi di interesse della Reserve Bank of Australia. RBA Rate Statement. La decisione dei tassi di interesse è il market mover più importante per il Forex, anche perché incide più o meno direttamente sui rapporti tra le valute. Quando i tassi vengono alzati, la valuta, in questo caso l’AUD, subisce una spinta rialzista; quando i tassi vengono abbassati la spinta è ribassista. Stando agli analisti, la banca centrale confermerà i tassi allo 0,75%.

Ore 10.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore servizi nel Regno Unito. UK Services PMI. L’indice il segnala il grado di attività dei responsabili delle aziende del terziario. Il valore che discrimina tra contrazione e crescita è il 50. Valori superiori alle aspettative generano spinte rialziste sulla valuta; valori deludenti generano spinte ribassiste. Stando agli analisti, l’indice servizi dovrebbe passare da 49,5 a 49,7.

Ore 14.30. Saldo della bilancia commerciale degli Stati Uniti. US Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover più importante di quanto si possa pensare, anche perché incide sulla massa monetaria e quindi anche sui rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora (surplus su o deficit giù) la valuta trae una spinta rialzista; quando il saldo peggiora (surplus giù o deficit su) la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, il saldo degli Stati Uniti, purché sempre negativo, dovrebbe passare da -54,90 miliardi a -52,50 miliardi.

Ore 16.00. Indice ISM del settore non manifatturiero. US Non Manufactoring PMI. L’indice non è un altro che un PMI manifatturiero, realizzato però dall’Institute for Supply Management. Il meccanismo è il medesimo, valore soglia compreso. Stando agli analisti, relativamente a ottobre l’indice dovrebbe aumentare da 52,6 a 53,5.

Ore 16.00. Nuovi lavori JOLTS negli Stati Uniti. US JOLTS Opening. Questo market mover segnala il numero delle offerte di lavoro pubblicate nel periodo di riferimento. Quando le offerte appaiono in crescita, la valuta tra una spinta positiva, quando diminuiscono la spinta è negativa. Relativamente a settembre, le offerte dovrebbe essere passate da 7,051 milioni a 7,028 milioni.

Ore 22.45. Variazione nel livello dell’occupazione in Nuova Zelanda. New Zealand Employment Change. Il dato segnala la variazione del numero degli occupati espresso in percentuale e relativa a un dato periodo di riferimento. Quando la variazione supera le aspettative, la valuta trae una spinta riazista; quando delude la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, nel terzo trimestre gli occupati in Nuova Zelanda sono aumentati dello 0,3% (nel secondo trimestre erano aumentati dello 0,8%).

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