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AUD, Calendario Economico dell’8 maggio 2018: focus su vendite australiane

La giornata dell’8 maggio 2018 si preannuncia abbastanza tranquilla, ma non per l’AUD (dollaro australiano). Il calendario economico, infatti, suggerisce un evento importante: la pubblicazione del dato sulle vendite in Australia. Ecco una panoramica degli eventi in programma e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Vendite al dettaglio in Australia. Australian Retail Sales. Le vendite rappresentano un dato importante non solo perché offrono una panoramica dello stato di salute di una economia ma anche perché anticipano l’inflazione, che a sua volta anticipa i tassi di interesse. In linea di massima, se le vendite vanno bene, la valuta (in questo caso l’ AUD) si apprezza. Se le vendite vanno male, la valuta si deprezza. Le vendite australiane dovrebbero aver subito un rallentamento a marzo: da +0,6% a +0,2%.

Ore 07.45. Tasso di disoccupazione in Svizzera. Swiss Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è il parametro che meglio di ogni altro suggerisce lo stato di salute del mercato del lavoro. Se il tasso è più alto del previsto, allora la valuta trae una spinta ribasssita; se il tasso è più basso del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. La disoccupazione in Svizzera dovrebbe essere stabile ad aprile, e su livelli molto bassi: 2,9%.

Ore 08.00. Produzione industriale tedesca. German Industrial Production. La produzione industriale offre uno spaccato della forza economica di un paese e ha una certa influenza sulla valuta. In questo caso l’influenza è più tiepida, dal momento che la Germania è solo una delle economiche dell’euro zona, per quanto la più potente. Ad ogni modo, la produzione industriale tedesca dovrebbe aver tirato il fiato ad aprile: dovrebbe essere passata dal -1,6% al +0,8%.

Ore 08.00. Saldo della bilancia commerciale tedesca. Il discorso della bilancia commerciale, in relazione alla Germania, è un po’ diverso. Buona parte del surplus, infatti, è costruito sul commercio interno, quindi è impossibile fare valutazioni specifiche circa l’impatto sull’euro. Anche, se in realtà, un impatto c’è, per quanto a lungo termine. Il surplus generato rispetto ai partner europei causa giocoforza dinamiche deflattive, quindi dovrebbe avere generare un apprezzamento dell’euro. Sono comunque valutazioni che, se non precedute da studi specifici, possono essere solo fatte a spanne. Ad ogni modo, la bilancia tedesca a marzo dovrebbe essere in positivo di 20 miliardi (in aumento su febbraio).