Calendario economico forex

AUD e NZD, Calendario Economico del 7-8 agosto 2018: focus su tassi di interesse

Le giornate del 7 e dell’8 agosto 2018 si riveleranno molto movimentata per l’AUD e l’NZD (rispettivamente dollaro australiano e dollaro neozelandese). Il calendario economico, infatti, segnala eventi importanti quali la decisione del tasso di interesse della banca centrale australiana e la decisione del tasso di interesse della banca centrale neozelandese. Ecco, come di consueto, una panoramica dei maggiori appuntamenti e le stime degli analisti.

7 agosto 2018

Ore 06.30. Decisione sul tasso di interesse della Reserve Bank of Australia. RBA Rate Statement. Il tasso di interesse è il parametro più importante per i trader del Forex. Infatti, una sua modifica può ampliare o restringere la massa  monetaria, impattando quasi direttamente sui cambi. Se i tassi aumentano, la valuta (in questo caso l’AUD) trae una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. La banca centrale australiana dovrebbe conservare una posizione moderatamente espansiva in virtù delle incertezze circa il panorama commerciale mondiale, e confermare i tassi all’1,50%.

Ore 16.00. Nuovi lavori JOLTs negli Stati Uniti. US JOLTs Job Openings. Il parametro JOLTs rappresenta il numero di posizioni lavorative aperte. E’ un discreto market mover del mercato del lavoro. Se i JOLTs rilevati nel periodo di riferimento sono superiori a quelli rilevati nel periodo precedente, la valuta trae una spinta positiva, in caso contrario la spinta è negativa. Anche i JOLTs dovrebbero confermare la bontà del periodo economico che gli USA stanno attraversando, passando da 6,638 milioni a 7,740 milioni.

Ore 16.00. Indice Ivey dei direttori agli acquisti in Canada. Canada Ivey PMI. L’indice non è altro che un PMI “globale”, ossia che prende in considerazione tutti i settori produttivi. Le regole sono le medesime: il valore che fungi da spartiacque tra recessione ed espansione è il 50, valori superiori alle attese generano spinte positive, valori inferiori alle attese generano spinte negative. Il Canada, dopo qualche mese di stagnazione, dovrebbe finalmente ripartire, come si evince tra le altre cose anche dall’indice Ivey. Questo dovrebbe passare da 63,1 a 64,2.

8 agosto 2018

Da fissare. Saldo della bilancia commerciale in Cina. China Trade Balance. La bilancia commerciale è un parametro fondamentale in quanto, essendo nient’altro che la differenza tra il valore dei beni esportati e il valore dei beni importati, produce modifiche nelle masse monetarie e quindi nel rapporto tra i campi. Quando la bilancia commerciale migliora (il surplus aumenta o il deficit diminuisce), la valuta trae una spinta positiva; quando peggiora (il surplus diminuisce o il deficit aumenta), la spinta è negativa. La Cina è tradizionalmente un paese esportatore ma in relazione a luglio dovrebbe aver diminuito il suo surplus (da 41,47 miliardi di dollari a 39,33 miliardi).

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. Gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori di petrolio greggio, quindi sono stato fortemente coinvolti nel programma di tagli OPEC finalizzato al sostegno dei prezzi. Ora i prezzi sono aumentati, ma gli USA stanno pedissequamente onorando i propri obblighi, sebbene con meno zelo: questa settimana si prevede un taglio di 2,795 milioni di barili (taglio precedente: 3,803 milioni).

Ore 23.00 Decisione sul tasso di interesse della Reserve Bank of New Zealand. RBA Rate Statement. Alla luce delle incertezze che stanno coinvolgendo il panorama globale, soprattutto dal punto di vista del commercio, e nonostante una ripresa economica che appare robusta in tutti i settori, la banca centrale neozelandese dovrebbe conservare un atteggiamento tra l’espansivo e il moderato. Ovvero, dovrebbe confermare i tassi a un livello medio-basso, quindi all’attuale 1,75%.