BCE, Anteprima Meeting del 25 gennaio 2018: notizie sulla stretta monetaria?

Domani 25 gennaio 2018, si terrà il primo meeting dell’anno della BCE. Al termine, verranno comunicate le decisioni di politica monetaria, e in particolar modo quelle che riguardano i tassi di interesse e il Quantitative Easing. Chiariamolo fin da subito: non si attendono modifiche di sorta. Gli analisti sono concordi nel credere che Mario Draghi e colleghi rispetteranno la parola data, e quindi manterranno i tassi di interesse allo 0% e non modificheranno il percorso di riduzione del programma di allentamento monetario. Tuttavia, nonostante all’apparenza tutto risultati scontato e già deciso, la riunione di domani, e soprattutto la conferenza stampa che seguirà, sono fonte di una certa curiosità. Si attendono, infatti, indizi circa la stretta monetaria, che è ovviamente ancora di là da venire.

La situazione economica

Prima di lanciarci in una previsione circa la conferenza stampa di domani, è bene disegnare un quadro dell’economia reale, che è poi la base di partenza, e la principale fonte di ispirazione, per le decisioni del board BCE.

Ebbene, attualmente, l’Eurozona sta attraversando un periodo di crescita che va ben oltre le aspettative. C’è chi ha accolto con estremo ottimismo gli ultimi dati economici, che hanno premiato persino l’Italia (un tempo considerata il grande malato di Europa) e c’è chi ci vede la classica quiete prima delle tempesta. I più scettici parlano di fine del ciclo, una sorta di canto del cigno che annuncia una nuova fase recessiva.

Queste sono valutazioni che possono trovare conferma solo con il tempo. Per ora, è importante sapere che la BCE si trova esattamente questo scenario davanti: un Eurozona in crescita, i cui problemi legati al debito privati sono più o meno sottocontrollo, quasi pacificata dal punto di vista politico. Il quasi è d’obbligo perché, sebbene un governo a trazione M5S sia improbabile, le elezioni italiane fanno comunque paura, e in Germania la Grande Coalizione sembra ancora piuttosto debole.

La politica monetaria della BCE

Come reagirà la BCE a questo scenario? Presumibilmente, proseguendo per la sua strada. D’altronde, nel 2017 era stato elaborato un indirizzo tenendo conto della crescita. Attualmente, la Banca Centrale Europea ha in programma un tapering graduale ma reversibile, e il mantenimento dei tassi a zero per ancora molto tempo.

Ebbene, è proprio questo il nocciolo della questione. Per quanto tempo i tassi verranno mantenuti estremamente bassi? Per ora, non è stato lanciato nessun indizio, anche perché da questo punto di vista la dialettica all’interno del board è piuttosto viva, con i falchi tedeschi che vorrebbero una stretta monetaria quantoprima.

Ecco, è proprio per questo che l’incontro di domani sta attirando l’attenzione di economisti, analisti, investitori e addetti ai lavori. Dopo un silenzio che si protrae da troppo tempo, magari leggendo tra le righe, sarà possibile scovare un indizio circa il “quando”. La tempistica, in questo caso, è un fattore di enorme importanza, soprattutto per gli investitori.

Sullo sfondo, un euro che cresce a vista d’occhio, e che potrebbe rappresentare un deterrente per una stretta monetaria prematura.

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