CAD, Calendario Economico del 23 dicembre 2019: focus su PIL canadese

La giornata del 23 dicembre 2019 si preannuncia abbastanza tranquilla. Il calendario economico segnala pochi eventi in grado di incidere sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sul Prodotto Interno Lordo Canadese, che eserciterà un grande impatto sul CAD (dollaro canadese). Ad ogni modo, ecco la lista con gli eventi più importanti e le previsioni degli esperti.

Ore 13.30. Principali ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti. US Core Durable Good Orders.  Il dato misura il valore degli ordini dei beni duraturi, con l’eccezione del trasporto. E’ un indicatore importante di crescita economica. Se il valore è in crescita, o migliore del previsto, la valuta si apprezza. Altrimenti, la valuta si deprezza. Secondo gli analisti, gli ordinativi sono aumentati dello 0,1% a novembre. Un dato, questo, inferiore a quello di ottobre (0,5%).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo del Canada. Canada GDP. Il PIL è un dato importante in quanto offre una panoramica esaustiva della crescita in un paese. Se il PIL è in crescita, o maggiore delle attese, allora si verifica una spinta rialzista sulla valuta. Altrimenti, la spinta è ribassista. La Gran Bretagna non se la passa benissimo, dal momento che la crescita è molto lenta. Secondo gli analisti, il PIL del Canada è aumentato dello 0,1% a ottobre, proprio come aveva fatto a novembre, segnalando un ritmo di crescita piuttosto lento.

Ore 16.00. Vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti. US New Home Sales. Il dato riporta la variazione, espressa in percentuale, del numero di abitazioni nuove (ovvero costruire meno di cinque anni fa) vendute nel periodo di riferimento. E’ un market mover importate del settore immobiliare, il quale viene considerato un po’ il termometro dell’economia nel suo complesso. Ad ogni modo, quando la variazione supera le aspettative la valuta trae una spinta positiva, in caso contrario la spinta è negativa. Per novembre, gli analisti prevedono un calo delle vendite pari allo 0,8%, persino superiore al calo delle vendite registrato a ottobre (0,7%).

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