Carl Icahn

Carl Icahn, come ha guadagnato 2 miliardi con Netflix e da dove è partito

Carl Icahn è un celebre imprenditore americano che ha iniziato la sua attività a Wall Street nel 1961. Proveniva da una famiglia di umili origini del Queens. Oggi ad 81 anni è un imprenditore multimiliardario. Ha la fama di essere un tipo molto competitivo e per questo viene temuto da molti. Tony Robbins nel suo libro “Soldi, domina il gioco“, lo chiama “Carl Icahn: Il padrone dell’universo”.

Attraverso questo libro ho avuto modo di conoscere meglio questo grande imprenditore. La sua società Icahn Enterprises dal 2000 ha avuto un rendimento pari a circa 1.622%. Una cifra pazzesca, tendendo conto che l’indice S&P 500 nello stesso periodo si è apprezzato del 73%.

Carl Icahn iniziò ad investire i primi risparmi a Wall Street nel 1961. Risparmi accumulati attraverso il gioco del poker (pare fosse bravo anche a giocare a poker). Poi nel 1962 ci fu un crollo improvviso dei mercati e perse tutto. Senza perdersi d’animo (qui si vede la differenza con una persona comune) si attivò per iniziare a lavorare con la vendita di opzioni e facendo arbitraggio. Non aveva soldi, ma trovò il modo di farsi finanziare da un banca. Grazie a questo riuscì a guadagnare circa 2 milioni di dollari l’anno.

Successivamente si dedicò all’acquisto di azioni di società sottovalutate. Aveva già sperimentato la pericolosità dei mercati nel 1962 e prima di operare mise a punto un piano ben preciso. Puntò la propria attenzione verso le società con un potenziale non sfruttato e con dei problemi. Spiega nell’intervista presente nel libro di Tony Robbins, che spesso il problema di queste società sta nel management. Quindi puntava ad acquistare le azioni di queste società a prezzi scontanti, poi si attivava per rinnovare il management, per far ripartire a pieno la società. Detto in sintesi.

Da molti anni quindi, compra società, le ristruttura e poi le rivende. Si tratta di un lavoro di lunghissimo periodo, poiché racconta che alcune società le conserva in portafoglio anche per 10/20 o 30 anni! Non è l’unico che lavora in questo modo. Anche Warren Buffett è un esperto in questo settore e le loro società di equiparano per capacità e competenza.

Pochi anni fa Carl Icahn acquistò il 10% di Netflix sapendo che le azioni si sarebbero apprezzate. Si trattava di un opportunità individuata dal figlio Brett. In pratica studiando i bilanci si rese conto, che a breve, sarebbero stati inseriti circa 2 miliardi di ricavi (questo è quello che ho capito, ma sono sicuro che c’è molto altro per spiegare bene la vicenda), frutto degli abbonamenti al servizio. Questo sarebbe bastato per fa apprezzare il titolo di parecchio. Cmq grazie a questa operazione riuscì a guadagnare circa 2 miliardi di dollari in 2 anni (nel 2013), conservando in portafoglio ancora una parte delle azioni originali.

Leggendo queste informazioni su Carl Icahn ho avuto modo di ragionare, per capire cosa potevo trarne, per migliorare il mio modo di pensare e lavorare. Sicuramente una cosa che risalta è la sua grande capacità di affrontare le difficoltà. E’ una persona competitiva e tenace. Perse tutti i soldi, ma non si perse d’animo e si attivò immediatamente. Inoltre racconta che quando acquista le azioni di una società è estremamente difficile rinnovarne il management, poiché negli Stati Uniti un consiglio di amministrazione non può rimuovere tanto facilmente un CEO, anche se incapace, anche se danneggia la società. E’ necessaria una vera è propria battaglia in molti casi. Sicuramente la tenacia è una caratteristica presente in molti miliardari, come in questo caso.

Un altra caratteristica che mi colpisce è il formidabile intuito e le capacità adattive. Iniziò a giocare a poker, perché da ragazzo, lavorando come bagnino per pagarsi gli studi (i genitori lo mandarono a studiare fuori, senza dargli una casa, nè soldi per mangiare, dicendogli “tu sei intelligente, troverai un modo!” Ci rendiamo conto?), veniva invitato a giocare, credo dagli altri bagnini. Le prime volte veniva ripulito. Ma poiché non era una persona comune, invece di fare la vittima, si attivò per studiare il gioco del poker. Con i libri alla mano migliorò velocemente il suo gioco, tanto da iniziare a guadagnare cifre, che attualizzate ad oggi corrisponderebbero a circa 50 mila dollari.

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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