CHF, Calendario Economico del 3 giugno 2019: focus su inflazione svizzera

La giornata del 3 giugno 2019 si preannuncia abbastanza interessante. Il calendario economico riporta eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sull’inflazione svizzera, valevole per il CHF (franco). Ad ogni modo, ecco una lista degli eventi più importanti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Margini operativi lordi delle aziende in Australia. Austalian Company Operating Profits. Il dato misura la variazione degli utili generati dalle aziende private con più di 20 dipendenti (finanziarie escluse). Se i margini aumentano più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se i margini aumentano meno del previsto o addirittura diminuiscono, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, i margini sono aumentati del 3,0% nel primo trimestre 2019 (dato precedente 0,8%).

Ore 08.30. Indice dei prezzi al consumo della Svizzera. Swiss CPI. L’inflazione è uno dei market maker più importanti, anche perché orienta le scelte di politica monetaria. Se l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la valuta (in questo caso il CHF) trae una spinta rialzista. Se l’inflazione si allontana da questo target, la valuta trae una spinta ribassista. Secondo gli analisti, a maggio i prezzi sono aumentati dello 0,2%, proprio come ad aprile.

Da fissare. Udienze report sull’inflazione nel Regno Unito. UK Inflation Reports Hearings. Ogni tre mesi la banca centrale inglese rilascia un report in cui stima l’inflazione e altri dati dell’economia nel medio periodo (due anni). E’ un market mover importante in quanto offre un orientamento agli investitori e produce una forward guidance abbastanza forte. L’impatto sulla valuta è piuttosto variabile e, in realtà, dipende dagli elementi contingenti e dal contesto. Ad ogni modo, a tenere banco sarà il rapporto tra l’inflazione britannica, abbastanza alta, e le dinamiche dei salari (che crescono ma a un ritmo forse non sufficiente).

Ore 16.00. Indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (USA). ISM Manufactoring PMI. L’indice misura il grado di attività delle imprese impegnate nel settore manifatturiero statunitense ed è elaborato dall’Institute for Supply Management. Il valore che funge da spartiacque tra contrazione ed espansione è il 50. Se l’indice supera le aspettative, l’impatto sulla valuta è positivo. Se delude, l’impatto è negativo. Secondo gli analisti, l’indice relativo a maggio sarà pari a 52,8 (dato precedente: 53,3).

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