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CNY, Calendario Economico del 10 luglio 2018: focus su inflazione cinese

La giornata del 10 luglio 2018 si preannuncia abbastanza tranquilla, con pochi eventi in grado di impattare sul mercato valutario. Il calendario economico segnala la pubblicazione del dato sull’inflazione cinese, valevole per il CNY (yuan) e poco altro. Ad ogni modo, ecco una panoramica dei maggiori appuntamenti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo in Cina. China CPI. L’inflazione è uno dei market mover più importanti in assoluto, secondo forse solo alla modifica dei tassi di interesse. Anche perché è proprio l’inflazione a orientare le politiche monetarie delle banche centrali. Ad ogni modo, l’impatto sulla valuta dipende dalla direzione che l’inflazione sta percorrendo. Se questa si avvicina al target del 2% (o poco sotto) annuale, la valuta trae una spinta rialzista. Se si allontana, la spinta è ribassista. La Cina è da molto tempo in uno stato di inflazione ideale, e dovrebbe confermarlo anche con il dato di martedì. E’ prevista, infatti, una inflazione all’1,9%.

Ore 10.30. Produzione manifatturiero nel Regno Unito. UK Manufacturing Production. Il dato segnala la variazione del valore dei beni prodotti dalle aziende manifatturiere. E’ un indicatore molto fedele e realistico della salute “produttiva” di un economia. Se la produzione sale più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se la produzione delude, magari perché rallenta, ristagna o addirittura diminuisce, la valuta trae una spinta ribassista. Dopo un aprile disastroso (-1,4%) la produzione manifatturiera nel Regno Unito dovrebbe rialzare la testa con un buon +0,3% a maggio.

Ore 10.30. Saldo della bilancia commerciale nel Regno Unito. UK Trade Balance. La bilancia commerciale è un market mover importante perché influenza la massa monetaria, che a sua volta impatta sull’inflazione. Nello specifico, è la differenza tra il valore beni esportati e il valore dei beni importati. Se migliora (surplus in aumento o deficit in calo), la valuta tende ad apprezzarsi. Se peggiora (deficit in aumento o surplus in calo) la valuta si deprezza. Il Regno Unito è un paese tendenzialmente importatore, e tale tendenza sarà riconfermata dal dato di martedì. Gli analisti prevedono, infatti, un deficit relativo a maggio pari a 11,25 miliardi (ad aprile era comunque di 14,04 miliardi).

Ore 11.00. Rilevazione ZEW del sentimento sull’economia tedesca. ZEW German Business Climate. L’indice, elaborato dallo Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung, è frutto di un sondaggio condotto su 350 investitori e analisti tedeschi, ai quali è stata chiesta una opinione sul futuro prossimo dell’economia tedesca. Dal sondaggio viene ricavato, appunto, un indice, il quale ha lo zero come valore spartiacque tra pessimismo e ottimismo. Se l’indice supera le aspettative, l’impatto sulla valuta di riferimento è positivo. Se delude le aspettative, l’impatto è negativo. L’influenza di questo market mover sull’euro è significativa, nonostante sia locale, anche perché l’economia tedesca è la più importante dell’area. Ad ogni modo, il clima in Germania dovrebbe segnalare nuovamente pessimismo. Si prevede, infatti, un indica al -14,0 (precedente rilevazione: -16,1).