CNY, Calendario Economico del 10 settembre 2019: focus su inflazione cinese

Giornata tutto sommato tranquilla, quella del 10 settembre 2019. Il calendario economico, infatti, segnala pochi eventi in grado di muovere il mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sull’inflazione cinese, che certamente eserciterò un impatto sul CNY (yuan). Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo della Cina. China CPI. L’inflazione è il market mover più importante per i trader del Forex, dopo ovviamente le decisioni di politica monetaria. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la valute trae una spinta rialzista. Quando si allontana, la valuta trae una spinta ribassista. In Cina i prezzi crescono a un ritmo equilibrato, forse leggermente superiori alla norma. Gli analisti, infatti, si aspettano un +0,5% per agosto (dato precedente: +0,4%).

Ore 03.30. Indice dei prezzi alla produzione della Cina. China CPI. Il dato non è altro che una inflazione rilevata nel passaggio dei beni dai produttori ai commercianti. Ha un valore predittivo nei confronti dell’inflazione vera e propria. Per il resto, le dinamiche non cambiano. Da agosto 2018 ad agosto 2019 i prezzi alla produzioni, secondo gli analisti, sono scesi dello 0,9% (rilevazione precedente: -0,3%).

Ore 10.30. Indice dei salari medi inclusi bonus del Regno Unito. UK Average Earning Index. Il dato segnala la variazione dei salari medi, compresi i premi. Quando i salari accelerano, la valuta trae una spinta rialzista; quando la loro variazione delude, la spinta è ribassista. Questo market mover è importante soprattutto se messo in relazione con l’inflazione, in quanto capace di offrire una panoramica esaustiva sulle dinamiche del potere di acquisto. Ad ogni modo, da luglio 2019 a luglio 2019 i salari britannici sono cresciuti del 3,7%, proprio come nella rilevazione precedente.

Ore 10.30. Tasso di disoccupazione del Regno Unito. UK Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è uno dei market mover “sul lavoro” più importanti. Quando il tasso cresce, la valuta trae una spinta ribassista; quando decresce, la spinta è rialzista. Il tasso di disoccupazione del Regno Unito dovrebbe rimanere saldamente ancorato al 3,9%. Il rallentamento economico, dunque, non dovrebbe aver contagiato ancora il mercato del lavoro.

Ore 16.00. Nuovi lavori JOLTS negli Stati Uniti. US JOLTS Opening. Il dato, di matrice esclusivamente statunitense, riporta il numero di offerte di lavoro avanzate sia a livello privato che a livello pubblico nel periodi di riferimento. E’ un market mover importante in quanto offre una panoramica esaustiva del mondo del lavoro e della vitalità del tessuto imprenditoriale. Ovviamente, quando i “nuovi lavori” aumentano, la valuta trae una spinta positiva; quando diminuiscono la spinta è negativa. Secondo gli analisti, a luglio sono state avanzate circa 7,311 milioni di offerte di lavoro, circa 37mila in meno rispetto alla rilevazione precedente. Una tale performance potrebbe essere un segnale di rallentamento economico oppure una semplice oscillazione con poco significato predittivo.

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