CNY, Calendario Economico del 14 novembre 2019: focus su produzione industriale cinese

La giornata del 14 novembre 2019 promette di essere molto movimentati. Come da calendario economico, sono numerosi gli eventi che eserciteranno un certo impatto sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sulla produzione industriale, che influenzerà il CNY (yuan). Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 00.50. Prodotto Interno Lordo del Giappone. Japan GDP. Il PIL è l’indicatore  più importante dell’economia reale, anche perché sintetizza la situazione economica di un paese. Quando il PIL cresce più del previsto, la valuta (in questo caso l’USD), trae una spinta rialzista. Quando il PIL delude o addirittura decresce, la spinta è ribassista. Nel terzo trimestre l’economia nipponica dovrebbe essere cresciuta dello 0,2% (rilevazione precedente: +0,3%).

Ore 01.30. Tasso di disoccupazione dell’Australia. Australia Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è il parametro che meglio di ogni altro offre una istantanea del mercato del lavoro. Ovviamente, se il tasso è maggiore di quanto atteso, la valuta (in questo caso l’AUD) tende a deprezzarsi. In caso contrario, ossia se il tasso è minore del previsto, la valuta si deprezza. I venti della stagnazione soffiano anche in Australia, non a caso la disoccupazione è data in aumento dal 5,2% al 5,3%.

Ore 03.30. Produzione industriale della Cina. China Industrial Production. La produzione industriale è un market mover fondamentale dell’economia. Quando la variazione della produzione supera le attese, la valuta trae una spinta rialzista; quando le delude, o addirittura mostra il segno meno, la spinta è ribassista. Da ottobre 2018 a ottobre 2019, la produzione cinese dovrebbe essere aumentata del 5,4% (dato precedente: 5,8%).

Ore 08.00. Prodotto Interno Lordo della Germania. German GDP. In Germania soffiano forti i venti della crisi economica. Questo rischio si sta riverberando su quasi tutti gli indicatori economici. Il Prodotto Interno Lordo, ovviamente, non fa differenza. Secondo gli analisti, nel terzo trimestre l’economia tedesca dovrebbe essere decresciuta dello 0,1%, un dato identico a quello del trimestre precedente, segnalando una situazione economica pessima, anche per la media dei paesi europei.

Ore 10.30. Vendite al dettaglio del Regno Unito. UK Retail Sales. Il dato sulle vendite al dettaglio è fondamentale perché fornisce indizi sulla salute dell’economia e perché anticipa l’inflazione. Quando le vendite aumentano più del previsto, la valuta  trae una spinta al rialzo; quando le vendite deludono, o addirittura segnalano una variazione negativa, la spinta è al ribasso. A ottobre le vendite dovrebbero essere aumentate dello 0,2% proprio come in occasione della rilevazione precedente.

Ore 14.30. Indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti. US PPI. L’indice è semplicemente una inflazione misurata nel passaggio della merce dal produttore al distributore. Segue le stesse dinamiche dell’inflazione, dunque la valuta reagisce in base all’avvicinamento (segnale rialzista) o all’allontanamento (segnale ribassista) dal target del 2% annuo. Nell’ultimo mese, l’indice dei prezzi alla produzione americano dovrebbe essere aumentato dello 0,3% (dato precedente: -0,3%).

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