CNY, Calendario Economico del 15 ottobre 2019: focus su inflazione cinese

La giornata del 15 ottobre 2019 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico segnala molti eventi in grado di muovere il mercato, tra cui la pubblicazione del dato sull’inflazione cinese, che avrà un certo impatto sul CNY (yuan). Ad ogni modo, ecco una lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 03.30. Indice dei prezzi al consumo della Cina. China CPI. L’inflazione è il market mover più importante dopo la decisione dei tassi di interesse, anche perché la orienta in maniera quasi diretta. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la valuta, in questo caso il CNY, trae una spinta rialzista; quando l’inflazione si allontana d questo target, la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, a settembre i prezzi in Cina sono aumentati dello 0,7% (come il mese precedente).

Ore 06.30. Produzione industriale del Giappone. Japan Industrial Production. La produzione industriale è un market mover fondamentale dell’economia reale. Quando la variazione della produzione supera le aspettative, la valuta trae una spinta rialzista; quando delude, o addirittura si rivela negativa, la spinta è ribassista. La produzione industriale del Giappone dovrebbe segnare un -1,2% relativamente ad agosto, proprio come il mese precedente, segnalando un pessimo periodo per il paese del Sol Levante dal punto di vista economico.

Ore 10.30. Tasso di disoccupazione del Regno Unito. UK Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è un market mover fondamentale del mondo del lavoro. Quando il tasso aumenta, la valuta trae una spinta rialzista; quando il tasso diminuisce, la spinta è ribassista. Gli analisti prevedono un tasso di disoccupazione britannico ancorato al 3,8%.

Ore 10.30. Salari medi inclusi bonus del Regno Unito. UK Average Earnings Index. Il dato segnala la variazione dei salari medi, premi inclusi. Quando i salari crescono più dell’inflazione, la valuta trae una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. Negli ultimi 12 mesi, i salari sono cresciuti del 4,0%, proprio come la rilevazione precedente. Si tratta di aumenti di gran lunga superiore al tasso di inflazione.

Ore 11.00. Rilevazione ZEW del sentimento sull’economia tedesca. German ZEW Economic Sentiment. La rilevazione viene condotta su un paniere di investitori istituzionali tedeschi, interrogati circa le prospettive dell’economia nazionale. Tale rilevazione dà origine a un indice il cui valore spartiacque pessimismo-ottimismo è lo zero. Quando l’indice aumenta, la valuta trae una spinta al rialzo; in caso contrario la spinta è al ribasso. L’indice dovrebbe attestarsi al -27,0 (dato precedente: -22,5), in linea con il pessimo periodo che la Germania sta vivendo dal punto di vista economico.

Ore 23.45. Indice dei prezzi al consumo della Nuova Zelanda. New Zealand CPI.  L’inflazione della Nuova Zelanda dovrebbe segnare performance discrete. In merito al terzo trimestre si stima un +0,6%, che in prospettiva rivela prezzi in linea con il target. Per inciso, anche nel secondo trimestre era stata rivelata una inflazione allo 0,6%.

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