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CNY, Calendario Economico del 16 luglio 2018: focus su PIL cinese

La giornata di lunedì 16 luglio 2018 non si preannuncia molto movimentata, eccetto che per il CNY (yuan). Il calendario economico segnala, infatti, la pubblicazione del dato sul Prodotto Interno Lordo. Ovviamente, verranno coinvolte anche alte valute. Ecco, come di consueto, una panoramica degli appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 04.00. Prodotto Interno Lordo della Cina. China GDP. Il PIL è uno dei più importanti parametri dell’economia reale, anche perché l’unico in grado di offrire una panoramica affidabile e complessiva della crescita. Se il PIL sale oltre le aspettative, la valuta, in questo caso il CNY, trae una spinta rialzista. Se il PIL delude o addirittura scende, la spinta è ribassista. Il PIL cinese va segnare sempre enormi variazioni di anno in anno, e dovrebbe essere così anche questa volta, nonostante qualche minimo rallentamento. L’economia cinese dovrebbe essere cresciuta del 6,7% dal secondo trimestre 2017 al secondo trimestre 2018 (dato precedente: 6.8%).

Ore 04.00. Produzione Industriale della Cina. China Industrial Production. Il dato sulla produzione è importante perché offre una panoramica della forza industriale di un paese, soprattutto in una prospettiva di crescita. Se la produzione industriale sale oltre le aspettative, l’impatto sulla valuta è positivo. Se il dato delude, o addirittura segnala una crescita ferma o negativa, l’impatto è ribassista. La produzione industriale cresce a ritmi strabilianti in Cina ma anche in questo caso si dovrebbe apprezzare un rallentamento. Da giugno 2017 a giugno 2018 la produzione industriale dovrebbe essere cresciuta del 6,5%, in virtù di un dato dell’anno precedente al 6,8%.

Ore 11.00. Saldo della Bilancia Commerciale dell’Euro-zona. Euro Zone Trade Balance. La bilancia commerciale è la differenza tra il valore dei beni esportati e il valore dei beni importanti. E’ un dato fondamentale poiché incide sulla massa monetaria, che a sua volta influenza in modo netto e pressoché diretto i rapporti tra le valute. L’euro Zona è una regione prevalentemente esportatrice, come tra l’altro si evince dal dato di maggio 2018: +16,7 miliardi. Su quello di giugno gli analisti non si sono espressi in maniera unanime.

Ore 14.30. Vendita al dettaglio degli Stati Uniti. US Retail Sales. Le vendite vanno monitorate in quanto riassumono le speranze di crescita di un paese e anticipano l’inflazione. Se aumentano più del previsto, la valuta trae una spinta negativa; se deludono la spinta è negativa. A giugno le vendite dovrebbero essere aumentate dello 0,5% (a maggio erano aumentato dello 0,8%).