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Come fare trading con le Onde di Elliott

Come fare trading con le Onde di ElliottVediamo come fare trading con le Onde di Elliott. Partiamo dal presupposto che le Onde di Elliott nascono per spiegare la complessa struttura dei mercati finanziari. Quindi Ralph Nelson Elliott non ha mai definito delle specifiche opportunità di trading. E’ necessario estrarre le ricorrenze a basso rischio, partendo dalle evidenze spiegate da Elliott.

Per operare con le Onde di Elliott è necessario definire nuovi metodi previsionali basati sulla Teoria delle Onde di Elliott. Le possibilità applicative sono molteplici, e ogni possibilità è in grado di produrre risultati diversi, che devono essere isolati e misurati.

Come fare trading con le Onde di Elliott, partendo da zero

Onde di ElliottSe hai appena finito di studiare il libro di Frost e Prechter, sei al punto di partenza. Hai capito come funzionano le Onde di Elliott, ma non hai ancora alcun elemento operativo fra le mani. Questo è normale, perché come spiegano gli stessi autori, si tratta di una spiegazione su come funzionano i mercati. La Teoria non è una strategia di trading e pertanto non contiene alcuna indicazione operativa. Anche nei libri originali di Elliott non ci sono riferimenti al profitto o all’operatività. Questa è una caratteristica di tutti tutti i migliori libri di trading, poiché spiegato come funzionano i mercati e non come si fanno “banalmente” i soldi.

Vediamo quindi come definire un metodo previsionale, attingendo delle ricorrenze che è possibile studiare attraverso la Teoria. E’ necessario definire con esattezza ogni ricorrenza ed isolarla. Una volta isolata si misura l’efficacia della ricorrenza utilizzando il simulatore. In questo modo, prima di arrivare a mercato reale, è possibile capire cosa funziona meglio per generare risultati.

Inoltre un determinato approccio può rispondere meglio su un determinato mercato o molto male su un altro. Misurando l’efficacia delle singole ricorrenze siamo in grado di capire cosa funziona meglio per noi, e su quale mercato di riferimento. Queste informazioni cambiano molto anche in base alla persona, quindi ognuno si deve impegnare a raccogliere informazioni sul funzionamento del proprio trading, partendo dall’utilizzo di metodi comuni.

Infatti nella Business Community Over Traders ci dedicheremo a svolgere attività di ricerca per consentire a tutti i partecipanti di trovare i metodi migliori per se stessi e condividere idee, dati e informazioni per contribuire a migliorare il lavoro di tutti i membri.

Come fare trading con le Onde di Elliott: 2 esempi pratici

Partendo da questo presupposto spiego 2 metodi basati sulle Onde di Elliott che utilizzo per lavorare. Entrambi i metodi sfruttano un contesto strategico settimanale ed uno operativo sul giornaliero. Un metodo sfrutta la terza e la quinta onda di un ciclo giornaliero all’interno di un segmento di trend settimanale, mentre il secondo metodo, sfrutta solo il segmento di trend della terza onda, partendo dal presupposto che la quinta onda sarà troncata.

La Teoria insegna che un mercato che sviluppa una prima onda con un range limitato, anticipa un trend ampio, sia sulla terza, che sulla quinta onda. Mentre quanto la prima onda si sviluppa con un range molto ampio, la quinta onda risulterà troncata. Quindi è possibile generare profitto solo entro l’ambito della terza onda.

Partendo da questa evidenza spiegata dalla teoria, è possibile definire specifiche ricorrenze a basso rischio in grado di sfruttare questa informazione previsionale. Per esempio posso creare un metodo verticale in grado di usare il primo metodo appena descritto, per sfruttare la prospettiva di medio, lungo e lunghissimo termine che è in grado di produrre, utilizzando le congestioni giornaliere di oltre 10 barre. per agganciare e seguire una tendenza.

Poi posso fare la stessa cosa utilizzando il secondo metodo, basato partendo dalle Onde di Elliott. Misurando l’efficacia dei metodi in questo modo siamo in grado di capire cosa funziona meglio. Emergono informazioni sulla qualità della gestione. Per esempio il numero di operazioni necessarie per generare risultati, la flessione massima ed gli obbiettivi di profitto possibili.

I campi di applicazione della Teoria della Onde di Elliott sono estremamente ampi. I primi tempi commettevo l’errore di impiegare in ogni gestione tutto quello che avevo studiato. Era un grave errore poiché per generare un profitto non servono tante cose, serve un metodo semplice ed efficace. La complessità è nemica dei risultati. Un bravo trader lavora per fare cose complicate, in modo semplice e lineare. Quando siamo in grado di rendere semplici le gestioni, allora stiamo facendo dei passi avanti verso i risultati. Mentre quando il lavoro che svolgiamo è inutilmente complesso, questo oltre a complicarci la vita, ostacola il raggiungimento dei risultati di natura economica.

Sto preparando un video per spiegare come lavorare con le onde di Elliott. A breve verrà inserito nell’articolo.

Autore

Mi occupo di trading di lungo termine (trend following) e attraverso questo blog condivido materiale utile per gli studenti della community Forex Trading University / Over Traders. Spiego il business del trading, concepito per sfruttare ampie variazioni di mercato e poi condivido tecniche, metodi e strategie di trading per consentire a tutti gli avventori di avvicinarsi alla nostra community. Attualmente la community conta circa 800 membri fra studenti e trader.

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