Come funziona un piano di trading e in che modo genera profitti

Il piano di trading è il mezzo attraverso il quale si genera un risultato, un profitto o una perdita. Pertanto è necessario un lavoro mirato e di qualità per mettere a punto il mezzo, affinché consenta di ottenere profitti, con il giusto impegno in termini di lavoro. Un buon piano non deve costringere il trader davanti al pc tutto il giorno e deve consentire il raggiungimento di un risultato, dosando in modo accurato l’impegno.

Per generare un risultato spendiamo 2 risorse molto importanti. Spendiamo tempo e attenzione. Il tempo una volta speso non può essere riguadagnato, quindi è fondamentale spendere bene il proprio tempo. L’attenzione mentale se spesa bene, consente di velocizzare e migliorare le attività necessarie, con un risparmio in termini di tempo. Molti in questo settore spendono tanto tempo in attività infruttuose, solo perché è troppo impegnativo spendere “l’attenzione mentale”. Albert Einstein diceva che per far funzionare la mente sono necessarie tante energie, ed è per questa ragione che così pochi vi si dedicano. In questo business è necessario un impegno mentale costante, e questo aiuta a risparmiare tempo e a migliorare i risultati finali di tutto il lavoro. Chiaramente chi non è disposto ad impegnarsi in questo modo, dovrebbe evitare questo genere di attività.

Come funziona un piano di trading

Prima di operare a mercato è necessario comprendere: Come il business del trading può generare risultati, attraverso la messa a punto di un piano di trading. E’ necessaria pertanto una pianificazione accurata per progettare il mezzo, affinché sia in grado di generare i profitti, al quale siamo interessati.

piano di trading in 6 passiDurante una recente sessione di coaching gratuito ho spiegato i processi necessari per la messa in opera di un piano di trading. Guarda il video e leggi l’articolo “Come funziona un piano di trading“. Utilizzo per fare questi esempi sempre il piano base, la strategia di trading che omaggio agli iscritti della newsletter.

Questo piano di trading è diviso in 6 processi. 3 sono previsionali e 3 sono gestionali. Ogni processo richiede l’impiego di un metodo. I 3 metodi previsionali insieme formano un metodo verticale. Mentre i 3 metodi gestionali formano una strategia gestionale. Tutto questo da vita ad una strategia di trading o piano di trading.

Come già spiegato in questa serie di articoli i piani di trading vengono progettati rispettando una struttura ben precisa, affinché sia possibile intervenire sulle singole componenti, per apportare miglioramenti e per individuare eventuali difetti o imperfezioni.

I metodi previsionali

I metodi previsionali vengono progettati partendo dallo studio del mercato. Vengono individuate delle ricorrenze e partendo da queste si fissano punti di riferimento, poi si studiano le reazioni di mercato. In questo modo diventa possibile individuare formazioni note, con comportamenti prevedibili. Lo studio degli schemi di prezzo consente di rilevare comportamenti con reazioni prevedibili, sul quale è possibile lavorare.

Questo lavoro importantissimo tuttavia ha dei limiti (vedi limiti previsionali) poiché le reazioni di mercato che scaturiscono da uno schema di prezzo, non sono mai tutte favorevoli. E’ necessario studiare il mercato per far emergere un ventaglio di possibilità potenziali. Da tale lavoro emergono reazioni favorevoli e compatibili con il metodo verticale, e reazioni pienamente sfavorevoli. Di seguito in questo articolo vedremo come sfruttare le reazioni favorevoli per generare profitti e come garantire spese di piccola entità, ogni volta che il mercato configura reazioni sfavorevoli.

Il piano base prevede 3 metodi previsionali, uno per rilevare la direzione della tendenza primaria, un altro per definire il contesto strategico settimanale ed infine un altro per definire il contesto strategico giornaliero, sul quale viene concentrata l’operatività e quindi i processi gestionali. Grazie a questo lavoro di selezione è possibile individuare le opportunità di trading migliori per concentrare l’operatività sul meglio del meglio presente a mercato.

I metodi verticali

Il metodo verticale racchiude tutta la parte previsionale di un piano di trading. Quando non funziona bene lavoriamo per indagare sul funzionamento dei singoli metodi previsionali, fino a individuare il problema. Per generare profitti con il business del trading è necessario un lavoro continuo di ottimizzazione, come spiego in questo articolo chiamato “La strada da percorrere per diventare un trader profittevole“.

Come funziona una strategia gestionale

La gestione ha il compito di separare le opportunità infruttuose, da quelle con un potenziale garantendo spese di piccole entità, e profitti compatibili con il piano, quando il mercato reagisce in modo pienamente compatibile con il metodo verticale. Quindi il primo processo che viene messo a punto riguarda il setup (entrata a mercato). Si tratta di una fase che viene messa in opera al termine dei processi previsionali e all’inizio di quelli gestionali.

Subito dopo è necessario un metodo per la gestione del rischio ed uno per la gestione dei profitti. La gestione del rischio deve garantire spese di piccola entità con tutte le opportunità infruttuose e consentire una riduzione del rischio per tutte le opportunità con un potenziale. Le opportunità infruttuose vengono sempre gestite velocemente nel corso della giornata di lavoro, mentre per far maturare i profitti è necessario tempo, pertanto la gestione del rischio deve consentire una riduzione del rischio esposto, affinché sia possibile dare tempo al mercato.

Come si genera un profitto attraverso l’applicazione di un piano di trading

(Adesso ti rendi conto che fare trading richiede lavoro. In nessun caso è possibile generare un profitto solo grazie ad un colpo di fortuna. Se sei motivato a costruire l’attività continua a leggere, troverai molte altre informazioni per studiare il materiale gratuito pubblicato nel blog.)

Si genera un profitto con il business del trading attraverso l’applicazione continuata e sistematica del piano di trading. Si stabilisce un obbiettivo di profitto compatibile con il piano e si opera con un bilancio alla mano. L’obbiettivo non può essere un valore arbitrario, è necessario far emergere questo dato durante la messa a punto del piano, per fare questo lavoro utilizziamo forex tester, un software di trading simulato.

I profitti non arrivano in modo costante ogni mese, ma spesso si concentrano in pochi momenti nel corso dell’anno. Fasi di mercato dove è possibile accumulare tutto il profitto necessario per raggiungere l’obbiettivo fissato. Quindi definiamo un piano di trading, poi ne impariamo l’applicazione e ci impegniamo a raggiungere obbiettivi realistici, fissati sulla base di studi precedenti.

Due parole in video per approfondire questo tema

 

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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