Bilancio e reportistica

Come guadagnare con il trading grazie alla reportistica

Il bilancio e la reportistica sono due tasselli di grande importanza per ogni business, anche per il business del trading. Attraverso i dati raccolti da ogni gestione è possibile studiare miglioramenti al piano di trading ed è possibile fare emergere gli errori applicativi del trader. Inoltre è possibile capire quale tasso di cambio (nel caso del trading sul forex) funziona meglio con una determinata strategia.

Le strategie di trading una volta messe a punto non stampano soldi in automatico, bensì richiedono un continuo monitoraggio per assicurarne il funzionamento, anche per il futuro. Spesso emerge, grazie ai dati raccolti, che una determinata strategia di trading lavora molto bene di anno in anno su EurUsd, tanto per fare un esempio, mentre su UsdJpy si manifestano ciclicamente delle difficoltà.

Questo consente di ottimizzare i piani, eliminare le coppie infruttuose e di studiare miglioramenti. Insomma ritengo che fare trading senza raccogliere i dati legati alle singole gestioni, non abbia senso. In pratica grazie ad un profondo lavoro di pianificazione si definiscono dei piani di trading che vincono ancora prima di inserire un ordine. Inoltre un piano di trading “maturo” è in grado di produrre una gestione dall’elevato livello qualitativo, per raggiungere il risultato con poche opportunità nel corso dell’anno. Di seguito mi dedico a spiegare come lavoro per rendere rendere profittevole il trading, di anno in anno.

Come guadagnare con il trading grazie alla gestione del bilancio e alla reportistica

Dedicarsi alla stesura dei bilanci e allo studio della reportistica richiede molto lavoro. Un lavoro che in pochi si dedicano a svolgere per la fretta di mettersi ad operare sui mercati. La messa in opera di una gestione richiede pianificazione, che ritengo necessaria ed utile, per raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Mi impegno prima di tutto a definire piani di trading molto specifici, vedi i metodi verticali per sapere di più e la sezione strategie di trading. Una volta definito il piano, inizio la gestione con l’obbiettivo di raccogliere i dati operativi. I dati vengono divisi per coppia, poiché voglio sapere come il piano “A” funziona sulle singole coppie. Scelgo prima quante coppie usare e mi dedico a lavorare per 6 mesi, un anno, senza apportare modifiche al piano e senza aggiungere nuove coppie dopo aver iniziato la gestione.

I dati che emergono da una prima gestione indicano l’efficacia del piano sulle singole coppie. Inoltre studiando la reportistica è possibile far emergere eventuali problemi del piano o del trader. I piani in questo modo possono essere migliorati e il trader ha la possibilità di correggere i suoi problemi applicativi. Grazie ai dati operativi inoltre è possibile ottimizzare il piano di trading per operare in modo più efficace, su una specifica coppia. Quindi piano di trading “A” ottimizzato per EurUsd, tanto per fare un esempio.

Il risultato di una prima gestione mira ad apportare miglioramenti, pertanto non mi aspetto guadagni. I guadagni verrano successivamente una volta messi a punto piani di trading “maturi”. Una volta raggiunto questo livello di maturazione della propria gestione, siamo in grado di lavorare con il minimo sforzo per raggiungere il massimo risultato.

Come redigere il bilancio e raccogliere i dati operativi

Uso un semplice foglio excel. Ogni bilancio mira a raccogliere i dati operativi di una gestione e di un conto di trading. All’interno del bilancio è necessario avere fogli separati per registrare l’operatività delle singole coppie. Quindi inizio la gestione e registro i dati per almeno 6 mesi/1 anno. Se lavoro con 3 piani di trading, mi servono 3 conti di trading e 3 bilanci con la reportistica separata per ogni coppia.

Come studiare i dati operativi

Una volta raccolti i dati è possibile rendersi subito conto di cosa funziona e cosa non funziona. La gestione basata su piani di trading nuovi non è mai perfetta, pertanto se il risultato della gestione è negativo non c’è da sorprendersi e cmq qualcosa di buono da analizzare c’è sempre.

Possono emergere 3 problemi principali: 1) Problemi di progettazione del piano, 2) Problemi applicativi del trader, 3) Problemi di funzionamento su coppie specifiche.

1) Il piano di trading contiene una parte previsionale ed una parte gestionale. Se il problema che emerge dipende dalla selezione delle opportunità è necessario correggere la parte previsionale del piano. Se invece emergono troppe spese e/o profitti limitati, allora è necessario correggere la parte gestionale.

2) Possono emergere anche degli errori applicativi del trader. Il trader potrebbe avere la cattiva abitudine di improvvisare o di essere troppo flessibile nella selezione delle opportunità. Oppure potrebbe intervenire nel modo sbagliato durante la gestione del rischio, facendo emergere spese troppo ampie. In questo modo portando l’attenzione sul problema, il trader ha la possibilità di rendersi conto dell’impatto dei propri errori, per porvi rimedio per il futuro.

3) I piani di trading possono essere ottimizzati per lavorare meglio su specifiche coppie, pertanto è possibile correggere sia il lato previsionale, che quello gestionale. I dati che emergono in bilancio consentono di capire il risultato finale rispetto ad ogni coppia e questo consente di definire piani di trading ottimizzati. Quindi piano “A” per EurUsd, oppure piano “A” per le coppie Jpy, etc.

Grazie a questo lavoro anche un risultato negativo costituisce un dato importante sul quale è possibile riflettere per migliorare in futuro.

I dati operativi cambiano da persona a persona

Il risultato di una gestione cambia in larga parte, in base al trader, non in base al piano. I miei risultati riguardano me e non possono essere utilizzati per “certificare” l’efficacia di un piano di trading. Ogni persona deve impegnarsi per ottenere i dati operativi della propria gestione, poiché indicano le capacità del trader nell’applicare una determinata metodologia. In sintesi 1o trader con lo stesso piano di trading, produrranno sempre 10 risultati diversi. Quindi il piano di trading indica solo il binario, mentre il trader è il fulcro di una corretta gestione.

Stefano Mastria

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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