Come si fa a guadagnare con il trading?

"Come si fa a guadagnare con il trading?" è la domanda più comune che viene formulata dai nuovi avventori. Chiaramente tutti sono interessati alle potenzialità del trading, ma pochi concepiscono il trading come un business.Come si fa a guadagnare con il trading?” è la domanda più comune che viene formulata dai nuovi avventori. Chiaramente tutti sono interessati alle potenzialità del trading, ma pochi concepiscono il trading come un business. Il trading può essere praticato come un gioco, senza la necessità di alcuna competenza. Chiaramente in questo modo diventa un mezzo di intrattenimento e il profitto passa in secondo piano. Oppure può essere utilizzato come gioco d’azzardo, per chi desidera vivere il “brivido” del rischio. Anche in questo caso il profitto passa in secondo piano.

Infine chi è realmente interessato ad ottenere risultati duraturi è costretto a lavorare. Sembra assurdo, ma pochi sono disposti ad impegnarsi in questo modo. Quando determinati soggetti realizzato che il business del trading richiede lavoro, scappano a gambe levate. Infatti i miei articoli e video sono preparati per mettere in fuga tali soggetti, per beneficiare della buona compagnia di chi è realmente interessato al business.

Come si fa a guadagnare con il trading?

Con il business del trading si generano profitti grazie alla messa in opera di un piano di trading. Tale piano viene messo a punto dopo uno studio approfondito del mercato, per rilevare una serie di ricorrenze (vedi Schemi di prezzo per approfondire) in grado di anticipare lo sviluppo di un nuovo trend. Ogni mercato ha le sue caratteristiche e pertanto è necessario prima studiare il trading più in generale e poi studiare nello specifico il mercato di riferimento.

Una volta progettato il piano, non è pronto per generare profitti. Deve essere ottimizzato affinché la gestione possa raggiungere un buon livello qualitativo. Questo lavoro anni fa poteva essere svolto solo a mercato reale, oggi invece grazie ai software di simulazione è possibile velocizzare enormemente tutto il lavoro. Una volta messa a punto la gestione è possibile metterla in opera a mercato reale. Il lavoro di ottimizzazione viene prima svolto attraverso le simulazioni e dopo a mercato reale. In questo modo emergono tutte le imperfezioni del piano e i difetti applicativi del trader e si ottiene un asset maturo attuando le opportune ottimizzazioni.

Svolgendo correttamente questo lavoro si ottiene un asset finanziario. Un asset maturo è in grado di produrre di anno in anno un profitto affidabile e questo consente di pianificare i risultati del nostro “fondo d’investimento” personale. Chi è interessato a costruire i propri asset deve lavorare in questo modo, non perché lo dico io, ma perché è così che funziona. Io ho imparato a lavorare in questo modo, non ho inventato nulla di nuovo.

I metodi e la struttura di un piano di trading

I piani di trading sono strutturati in un certo modo. C’è una parte previsionale ed una parte gestionale. La parte gestionale del piano include 3 o più metodi per la messa in opera di specifici processi. Tali processi hanno il compito di rilevare condizioni di mercato ottimali. Sappiamo tuttavia che le competenze previsionali sono limitate e pertanto per superare tale problema è necessario mettere a punto 2 o più metodi gestionali.

I metodi gestionali hanno il compito di separare le opportunità infruttuose, da quelle con un potenziale. In questo modo grazie alla gestione è possibile limitare le spese di tutte le opportunità infruttuose e massimizzare i profitti delle opportunità con un potenziale. I link che trovi nell’articolo servono per darti la possibilità di approfondire ogni tema, visto che nel blog sono presenti articoli più generali come questo, e articoli più specifici.

I profitti non arrivano tutti i giorni, ma tutti gli anni

Una buona gestione mira a raggiungere un profitto su base annua. Non è realistico aspettarsi un profitto mensile o addirittura giornaliero. Qualche broker poco serio ha avuto il coraggio in passato di “garantire” profitti costanti, tutti i giorni. Chiaramente solo a parole, in cambio di un versamento immediato.

Non farti prendere in giro, i profitti nel trading si pianificano su base annua e sicuramente non grazie ai consigli di un broker. Nessuno meglio di noi è in grado di curare i nostri interessi. Non delegare mai a nessuno la gestione dei tuoi interessi, altrimenti tali soggetti soddisferanno i loro interessi, con i tuoi soldi.

La fase di ottimizzazione di un piano di trading restituisce una serie di dati. In questo modo siamo in grado di sapere cosa il piano è in grado di fare e su quale mercato. Nel mio caso so che un determinato piano (che chiameremo Orione) è in grado di produrre su Eur/Usd un profitto pari al 10%/25% su base annua. Significa che tale risultato è emerso dopo un triennio di lavoro, come minimo. Pertanto sappiamo cosa il piano è in grado di produrre, in termini di profitto, con quante operazioni e in quale periodo dell’anno. Grazie a queste informazioni siamo in grado di perseguire obbiettivi realistici e affidabili.

Tale evidenza fa a pezzi il sogno dello smanettone che stamattina si è svegliato con la voglia di fare trading, ma rafforza la fede in questo business per le persone realmente interessate a costruire in questa direzione. Si può fare, ma è necessario lavoro, passione e tempo.

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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