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Corso di trading: Come funziona un piano di trading

Corso di trading Come funziona un piano di tradingIl piano di trading è il mezzo che utilizziamo per mettere in opera una gestione. Tale gestione una volta ottimizzata diventa un asset finanziario, in grado di produrre risultati affidabili su base annua. La messa a punto richiede un maggior lavoro in fase di pianificazione ed un lavoro meno oneroso durante la messa in opera a mercato reale.

Il business del trading, per come io lo concepisco, deve consentire un lavoro poco rischioso, con poche opportunità nel corso dell’anno, in grado di sfruttare ampie variazioni di mercato. Dal medio termine (tendenza settimanale), al lungo termine (tendenza oltre la settimana), fino al lunghissimo termine (tendenza oltre la seconda settimana). Il trading intraday viene previsto per determinati piani, ma solo se abbinato ad un obbiettivo di medio o lungo termine.

Quindi il piano di trading viene progettato per conseguire un determinato obbiettivo di profitto, e tale dato emerge da uno storico di almeno 3-5 anni. I profitti inoltre cambiano in base alla persona e non unicamente in base al piano di trading. Quindi il piano funge da binario operativo, mentre l’entità dei profitti dipende in larga parte dal trader. Per la messa in opera del piano sono previsti processi previsionali e gestionali, che richiedono specifiche competenze. Si tratta della base per produrre un risultato e poi un asset affidabile nel tempo.

Corso di trading: Processi e competenze per la messa in opera di un piano di trading

Corso di trading, i processi di un pianoOgni piano di trading che utilizziamo per lavorare richiede competenze previsionali e competenze gestionali. I processi previsionali hanno il compito di rilevare condizioni di mercato precise e ottimali per la gestione, con l’obbiettivo di raggiungere un obbiettivo di profitto, con il minor numero di opportunità.

Ci poniamo l’obbiettivo di raggiungere un profitto con poche opportunità nel corso dell’anno, poiché ogni opportunità espone ad un rischio. L’entità dei profitti ed il numero di opportunità non sono dei valori che viaggiano di pari passo, infatti gli asset che generano i maggiori profitti, spesso sono proprio quelli che lavorano con meno opportunità. Invece gli asset meno profittevoli, spesso sono quelli che richiedono un maggior lavoro operativo, quindi più opportunità. Più opportunità in una gestione significa lavorare di più ed esporre un rischio maggiore, se cresce il rischio, crescono le spese.

Dopo aver messo in opera i processi previsionali inizia il lavoro gestionale. Tali processi hanno il compito di separare le opportunità infruttuose, da quelle con un potenziale e garantire un profitto compatibile con il piano. In questo modo una gestione correttamente concepita è in grado di produrre piccole spese, quando il mercato reagisce in modo infruttuoso, e da tempo e spazio al mercato, per far maturare i profitti, quando le condizioni lo consentono.

Corso di trading: I limiti previsionali nel trading

Corso di trading come funziona un piano di tradingSappiamo già che le nostre competenze previsionali possono essere migliorate, ma fino ad un certo punto. Oltre tale limite siamo consapevoli di non poter andare, poiché non saremo mai in grado di produrre un profitto netto con ogni opportunità, tutte le volte. Sarebbe come predire il futuro, e fino a prova contraria nessuno ci riesce.

Pertanto, come insegna Van Tharp (vedi La Regola D’Oro di Van Tharp), possiamo colmare il gap sfruttando le competenze gestionali. Si tratta del vero segreto per guadagnare sui mercati finanziari. Miglioriamo le competenze previsionali concentrare l’operatività su un specifica opportunità, con un potenziale da sfruttare. Questo potenziale si misura in base alle reazioni che il contesto è in grado di produrre. Sulla base di queste reazioni definiamo metodi gestionali in grado di assicurare piccole spese, prima di tutto. Un bravo trader è uno in grado di garantire piccole spese alla gestione, quando c’è la tempesta.

Per far maturare i profitti è necessario superare spese e problematiche, pertanto un trader responsabile, prima di pensare ai profitti, deve porsi l’obbiettivo di superare gli ostacoli noti e garantirsi sempre spese limitate. In questo modo quando il mercato reagisce in modo compatibile con il nostro piano, siamo in grado di generare un profitto ampio, sufficiente per pagare le spese e generare un profitto netto a fine anno.

Corso di trading: La messa in opera della gestione

Le fasi per progettare il conseguimento di un profitto sono 2, prima di tutto è necessario definire un piano di trading e dopo è necessario ottimizzarlo per ottenere una gestione matura. Una gestione matura con uno storico di 3-5 anni diventa un asset finanziario, cioè una gestione affidabile in grado di produrre un profitto ogni anno o comunque per la maggior parte degli anni. Un asset affidabile richiede sempre degli accorgimenti per continuare a funzionare, ma in linea di massima se non produce un profitto, produce pochissime spese.

Dopo aver progettato il piano è possibile metterlo in opera per far emergere le prime imperfezioni progettuali o applicative del trader. Pertanto l’obbiettivo è migliorare la gestione, non conseguire subito un profitto. Per velocizzare tale lavoro è possibile utilizzare un software di trading simulato come Forex Tester (gli studenti Fx University hanno accesso ad uno sconto che ci hanno riservato). Tale software può essere utilizzato sia per velocizzare l’apprendimento, sia per testare il funzionamento della gestione. Nel progetto Forex Trading University svolgiamo sessioni di trading simulato, dove spiego come impiegare il software a questo scopo.

Corso di trading, come creare un asset maturo 800

Grazie ad un uso corretto del forex tester è possibile preparare in poche settimane una gestione, per la messa in opera a mercato reale. Da questo lavoro emergono gli obbiettivi di profitto, che ci impegniamo a rispettare. Inoltre è possibile velocizzare moltissimo l’apprendimento, invece di anni, sono sufficienti mesi di lavoro, se si parte da zero. In passato, quando non esistevano queste moderne tecnologie, tutta l’esperienza doveva essere acquisita necessariamente a mercato reale, fin dall’inizio. Questo dilatava di parecchio i tempi di studio e pianificazione, oltre ad aggravare il bilancio con una serie di spese iniziali.

Per approfondire guarda il video del webinar
(download slide in PDF):

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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