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Corso di trading: Come si legge un grafico a barre

Corso di trading Come si legge un grafico a barreProsegue il corso di trading gratuito con la terza sessione. Durante questo webinar ho spiegato come leggere un grafico a barre. Si tratta della prima competenza previsionale necessaria per studiare il comportamento dei large trader. Tali soggetti muovono la maggior parte della liquidità e pertanto, prima di formulare una decisione previsionale, è necessario capire in che modo lavorano.

Al contrario di quanto si possa pensare non è niente di complicato. I large trader si comportano da sempre allo stesso modo e basta osservare pochi e semplici dettagli per sfruttare un margine previsionale. Quindi trovare una serie di ricorrenze a basso rischio, in grado di anticipare con successo il mercato, un certo numero di volte.

Durante questo webinar ho spiegato i comportamenti di base. Pertanto poniamo l’attenzione sulle singole barre, sugli schemi di prezzo semplici e su tendenze e livelli tondi. Poi durante la prossima sessione vedremo “Le regole naturali dei mercati finanziari” per porre l’attenzione sulle ricorrenze a basso rischio, che possiamo sfruttare per il nostro trading.

Corso di trading: Il codice delle barre di prezzo, le tendenze ed i livelli

Leggiamo principalmente due tipi di barre per comprendere cosa fanno i large trader. Le barre di trend e le barre di collasso. Si tratta della base per determinare la presenza di liquidità a supporto. Consulta per approfondire l’articolo “Come nascono le tendenze“. Inoltre nel video del webinar spiego tutto il necessario per comprendere tale evidenza.

Corso di trading: Come si legge un grafico a barreBarre, tendenze e livelli sono 3 argomenti legati tra loro, poiché consentono di produrre un analisi di mercato. Per sfruttare un margine previsionale è necessario produrre un analisi. Rileviamo il contesto strategico ed i punti di riferimento per rilevare la ricorrenza a basso rischio sul quale abbiamo deciso di lavorare. La singole barre indicano la presenza o meno della liquidità a supporto, mentre i livelli indicano dove la liquidità a supporto deve essere rilevata. Le barre di trend e le barre di collasso non sono tutte uguali, l’importanza cambia in base al livello.

Utilizziamo i livelli tondi come riferimento per rilevare un contesto con un potenziale. Cioè i livelli ogni 1000, 100, 50 e 10 pips, come insegna John Muphy nel suo libro Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari. Si tratta della Bibbia dell’analisi tecnica. Oltre tali livelli i large trader cercano la liquidità a supporto. In pratica spostano il prezzo oltre tali riferimenti, per invogliare altri large trader a sviluppare una nuova tendenza. Quando altri large trader “aderiscono” all’iniziativa rileviamo la presenza di liquidità a supporto e quindi vediamo una barra di trend giornaliera o settimanale chiusa, altrimenti rileviamo un collasso.

Una barra di trend chiusa oltre un livello tondo, con un importanza strategica, anticipa lo sviluppo di un trend. Si forma quindi un segmento di trend, di 2-3 barre. Questa è una ricorrenza a basso rischio. Il mercato non può fare a meno di comporsi in questo modo e noi piccoli trader possiamo sfruttare l’opportunità. A mercato esistono tante ricorrenze a basso rischio, queste sono di tipo sistemico, cioè fanno parte di un sistema più grande, detto mercato.

Anche una semplice tendenza si comporta in modo prevedibile, per la maggioranza del tempo. Nel webinar spiego la struttura di una tendenza e la differenza fra una fase attiva ed una fase passiva. Quindi come si lavora, durante ogni fase, per sfruttare un vantaggio previsionale. Ogni fase ha vantaggi e limiti, durante la fase attiva si forma un trend, mentre durante la fase passiva si misurano le prese di profitto (vedi Teoria di Dow). Durante la fase attiva si accumulano profitti, mentre durante la fase passiva si decide come prendere posizione. Etc…

Corso di trading: Gli schemi di prezzo

Gli schemi di prezzo offrono una serie di ricorrenze a basso rischio, non sistemiche. Mentre da una parte studiamo il mercato per sfruttare un margine previsionale, da tutti quei comportamenti naturali (vedi appunto le Regole Naturali dei Mercati Finanziari), dall’altra possiamo studiare gli schemi di prezzo per sfruttare un ventaglio di possibilità aggiuntive.

Lo schema di prezzo indica uno specifico comportamento del mercato. Ogni comportamento produce una prospettiva ben precisa ed un ventaglio di possibilità. La prospettiva può essere di breve (intraday), medio (tendenza nel corso della settimana), lungo (oltre la settimana del setup) o lunghissimo termine (oltre la seconda settimana). Le possibilità che scaturiscono da uno schema si dividono, tra reazioni pienamente favorevoli e reazioni pienamente sfavorevoli. Poi esistono delle reazioni che si pongo in mezzo, poiché diventano infruttuose o compatibili, in base alla gestione che si applica.

Nel webinar spiego il comportamento delle congestioni. Esistono congestioni in grado di produrre una reazione di medio e lungo termine e congestioni in grado di produrre reazioni di lungo e lunghissimo termine. La prospettiva cambia in base al numero di barre, più la congestione è ampia, più la reazione sarà duratura. Per esempio usiamo come riferimento le congestioni di 2/3 barre settimanali per obbiettivi e medio e lungo termine e congestioni di oltre 5/10 barre per obbiettivi di lunghissimo termine.

Corso di trading: I limiti previsionali

Sappiamo che siamo in grado di migliorare le competenze previsionali, con la consapevolezza di non potere anticipare con successo i mercati tutte le volte. Tutte le ricorrenze a basso rischio che utilizziamo per lavorare, reagiscono in modo imprevedibile un certo numero di volte o cmq in modo infruttuoso. Il margine previsionale che ci impegnamo a sfruttare pertanto, mira ad anticipare delle reazioni pienamente favorevoli, sapendo che non sono le uniche. Per completare il lavoro, come poi vedremo, servono le competenze gestionali. In questo modo una reazione infruttuosa si traduce in una piccola spesa, ed una reazione pienamente compatibile con la nostra previsione, si traduce in un profitto. Questo in sintesi è il segreto (che poi segreto non è), per guadagnare sui mercati finanziari.

Per approfondire guarda il video del webinar:

Autore

Sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading e attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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