EURO, Calendario Economico del 12 dicembre 2019: focus su tassi BCE

La giornata del 12 dicembre 2019 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico segnala numerosi eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la decisione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, che potrebbe esercitare una influenza sull’euro. Ad ogni modo, ecco la lista degli appuntamenti più importanti e le previsioni degli analisti.

Ore 08.00. Indice dei prezzi al consumo della Germania. German CPI. L’inflazione è il market mover più impattante dopo il tasso di interesse, anche perché influenza quest’ultimo (attraverso le decisioni della banca centrale). Il punto di riferimento è il target del 2% annuo. Se l’inflazione si avvicina a questo ritmo, genera un impatto positivo sulla valuta, se l’inflazione si allontana l’impatto è negativo. Secondo gli analisti, i prezzi dovrebbero essere crollati a novembre, e segnare un pessimo -0,8% (dato precedente: -0,8%).

Ore 09.30. Decisione del tasso di interesse della Swiss National Bank. SNB Rate Statement. La decisione dei tassi di interesse è il market mover più importante, dal momento che la modifica dei tassi incide sia direttamente che psicologicamente sulla forza di una valuta. Quando i tassi vengono alzati, la valuta trae una spinta rialzista; quando i tassi vengono abbassati, la spinta è ribassista. Visto il livello infimo dell’inflazione e le prestazioni economiche non eccelse, la banca centrale svizzera potrebbe confermare i tassi in territorio negativo, al -0,75%.

Ore 11.00. Produzione industriale dell’Unione Europea. EU Industrial Production. Questo market mover segnala la variazione del valore dei beni prodotti dall’industria. Se la variazione è superiore alle aspettative, la valuta trae una spinta positiva, altrimenti la spinta è negativa. In linea con le pessime previsioni circa l’economia europea, e in particolare dei paesi dell’area euro, la produzione industriale europea dovrebbe crollare dello 0,5% relativamente a ottobre (dato precedente: +0,1%).

Ore 13.45. Decisione del tasso di interesse della Banca Centrale Europea. ECB Rate Statement. L’Unione Europea, in particolare l’eurozona, sta segnando delle pessime performance economiche, a tal punto da spingere la Banca Centrale Europea a rispolverare il Quantitative Easing. Ovviamente, in questo contesto, è fuori discussione un aumento dei tassi di interesse. Dunque, la decisione del tasso di interesse non dovrebbe riservare sorprese: tutti si aspettano una conferma dello 0,0% dei tassi principali e del -0,50% dei tassi sui depositi.

Ore 14.30. Indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti. US PPI. L’indice è semplicemente una inflazione registrata più a monte, ovvero al passaggio delle merci tra la produzione e il commercio all’ingrosso. Le dinamiche sono le stesse, con il 2% annuo che viene considerato come un obiettivo. In genere, il PPI (indice dei prezzi alla produzione) è un po’ più alto del CPI (indice dei prezzi al consumo), fermo restando il suo valore predittivo nei confronti dell’inflazione stessa. Ad ogni modo, gli analisti stimano un indice pari al +0,2% relativamente a novembre (dato precedente: +0,4%) .

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