Euro, Calendario Economico del 12 settembre 2019: focus su tassi BCE

Giornata abbastanza movimentata, quella del 12 settembre 2019. Il calendario economico segnala infatti parecchi eventi in grado di muovere il mercato. Tra questi, le comunicazioni di politica monetaria della BCE, che avranno un certo impatto sull’euro. Ad ogni modo, ecco la lista degli eventi più importanti e le stime degli analisti.

Da fissare. Saldo della bilancia commerciale della Cina. China Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover importante perché impatta sulla massa monetaria, che è uno dei fattori che a sua volta influenza i rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora (surplus su o deficit giù) l’impatto sulla valuta è positivo. Quando il saldo peggiora (surplus giù o deficit su) l’impatto è negativo. A luglio il saldo cinese aveva toccato quota +45,06 miliardi di dollari. Sul dato di agosto gli analisti non si sono espressi in maniera unanime.

Ore 08.00. Indice dei prezzi al consumo della Germania. German CPI. L’inflazione è un market mover fondamentale per il Forex, anche perché orienta le banche centrali nella determinazione dell politiche monetarie. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la valuta trae una spinta rialzista. Se si allontana, la spinta è ribassista. In Germania i prezzi stanno rallentando, e questa tendenza dovrebbe trovare conferma nell’inflazione di agosto, data dagli analisti al -0,2% (proprio come a luglio).

Ore 11.00. Produzione industriale dell’Unione Europea. EU Industrial Production. Il dato segnala la variazione del valore dei beni prodotti dall’industria nel periodo di riferimento. Quando la variazione supera le aspettative, la valuta, in questo caso l’euro, subisce una spinta rialzista. Quando la variazione delude, la spinta è ribassista. In Europa soffiano i venti della stagnazione, se non addirittura della recessione. Tuttavia, la produzione dovrebbe segnare un rallentamento della decrescita. Per luglio, gli analisti prevedono un -0,1% (dato precedente: -1,6%).

Ore 13.45. Decisioni sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea. ECB Rate Statement. La decisione dei tassi di interesse è il market mover più importante per un trader del Forex, anche perché impatta più o meno direttamente sulla massa monetaria Quando i tassi vengono alzati la valuta subisce una spinta rialzista. Quando vengono diminuiti i tassi vengono ribassisti. I tassi principali dovrebbero essere confermati allo 0,0%. Gli analisti però si attendono una ulteriore diminuzione dei tassi sui depositi, che dovrebbero passare da -0,40% a -0,50%. Interessante sarà la conferenza stampa di Draghi per intuire il futuro della politica monetaria, soprattutto in chiave Quantitative Easing. Il presidente della BCE, infatti, ha ultimamente aperto all’ipotesi allentamento monetario, visti i pessimi risultati sul fronte dei prezzi e l’incipiente nuova crisi economica.

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo dell’India. India CPI. Fino a poco tempo fa, l’inflazione elevata è stata uno dei problemi più gravi dell’India. Nonostante gli sforzi, però, i prezzi non si sono rimessi sul giusto sentiero. Questo ha spinto la banca centrale indiana a riconsiderare l’ipotesi di aumento dei tassi. Gli analisti, dunque, si attendono un nuovo aumento. I tassi dovrebbero passare da 3,15% a 3,30%

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti. US CPI. Attorno all’inflazione degli Stati Uniti, e alle mosse per contrastare il rallentamento dei prezzi, è stata imbastita una polemica tra la Federal Reserve e l’amministrazione Trump. Il presidente, in particolare, si aspetta un taglio dei tassi. Il dato di giovedì, dunque, sarà fondamentale per capire se la Fed prenderà in considerazione questa ipotesi. Gli analisti prevedono proprio un rallentamento, e nello specifico una inflazione allo 0,1% ad agosto (dato precedente: 0,3%).

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Questo è un market mover importante sul mercato del lavoro. Segnala il numero di richieste di sussidi di disoccupazione avanzate durante il periodo di riferimento. Ovviamente, se le richieste appaiono in crescita, la valuta trae una spinta ribassista; se appaiono in diminuzione la spina è rialzista. Gli analisti stimano 215mila richiese, circa 2mila in meno rispetto alla rilevazione precedente. Tuttavia, vista la dimensione dei numeri (molto piccoli) l’impatto sulla valuta dovrebbe essere nullo.

 

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