Euro, Calendario Economico del 14 Agosto 2019: focus su PIL UE

La giornata del 14 agosto 2019 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico segnala molti eventi in grado di impattare sul mercato, tra cui la pubblicazione del dato sul PIL dell’Unione Europea, che certamente inciderà sui cambi a base euro. Ad ogni modo, ecco una lista dei principali appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 04.00. Produzione industriale della Cina. China Industrial Production. Questo market mover segnala la variazione dei beni prodotti dell’industria. Quando la variazione si rivela migliore del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Quando la variazione delude, la spinta è ribassista. Gli analisti stimano che la produzione cinese sia cresciuta del 6,0% negli ultimi dodici mesi (dato precedente: +6,3%).

Ore 08.00. Prodotto Interno Lordo della Germania. German GDP. Il PIL è il parametro che meglio di ogni altro offre uno spaccato dell’economia nazionale. Quando il PIL cresce oltre le aspettative, la valuta, in questo caso l’euro, trae una spinta rialzista. Quando la crescita delude, o addirittura è negativa, allora la spinta è ribassista. In linea con i timori circa l’inizio di un ciclo negativo in Europa, gli analista stimano una crescita del PIL tedesco al -0,1% nel secondo trimestre (dato precedente: +0,4%).

Ore 10.30. Indice dei prezzi al consumo del Regno Unito. UK CPI. L’inflazione è il market mover più importante per il trader del Forex, dopo la decisione sui tassi di interessi (anche perché la influenza quasi direttamente). Quando l’inflazione si avvicina al target del 2% annuo, la valuta trae una spinta rialzista. Quando si allontana, la valuta trae una spinta ribassista. Secondo gli analisti, a luglio i prezzi sono scesi dello 0,1% (a giugno erano cresciuti dello 0,3%).

Ore 11.00. Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea. EU GDP. In Europa soffiano i venti della stagnazione, se non addirittura della recessione. Il dato relativo al secondo trimestre dovrebbe confermarlo. Gli analisti infatti stimano per l’Unione Europea una crescita allo 0,2%, identica a quella registrata nel primo trimestre.

Ore 11.00. Produzione industriale dell’Unione Europea. EU Industrial Production. Stesso discorso per l’Unione Europea. Anzi, proprio in campo produttivo il Vecchio Continente sta mostrando i suoi punti più deboli. Il dato relativo a giugno va proprio in questa direzione. Gli analisti infatti prevedono un drammatico -1,4% (dato precedente +0,9%).

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti. US Crude Oil Inventories. Questo market mover segnala la variazione del numero di barili di petrolio che formano le scorte degli Stati Uniti. L’impatto sulla valuta dipende dalle esigenze che il mercato manifesta in quel preciso momento. Attualmente, il prezzo del petrolio è inserito in un trend ribassista. Dunque, ci si attende una riduzione dell’offerta tale da sostenere i prezzi. Il dato di giovedì dovrebbe andare esattamente in questa direzione: gli analisti infatti si attendono un taglio delle scorte pari a 2,775 milioni di barili (precedentemente c’era stato un aumento pari a 2,385 milioni).

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