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Euro, Calendario Economico del 14 novembre 2017: focus su PIL tedesco

La giornata del 14 novembre 2017 si preannuncia abbastanza movimentata. Il calendario economico, infatti, riporta eventi importanti, soprattutto per l’euro. Il riferimento è al PIL tedesco. Appuntamenti di rilievo anche per lo yuan e la sterlina. Di seguito, un riepilogo degli eventi e le stime degli analisti.

Ore 03.00. Produzione industriale della Cina. China Industrial Production. Il dato è importante perché offre una panoramica della crescita industriale di un paese. Ovviamente, se la produzione aumenta o aumenta più del previsto si verifica una spinta rialzista sulla valuta di riferimento. Altrimenti, si verifica una spinta ribassista. Da ottobre 2016 a ottobre 2017 la produzione dovrebbe essere aumentata del 7,4%. La precedente rilevazione aveva fatto registrare il 7,5%.

Ore 08.00. PIL della Germania. German GDP. Il Prodotto Interno Lordo è il parametro che, convenzionalmente, meglio di tutti gli altri offre una panoramica della crescita economica. Se il PIL cresce o cresce più del previsto, la valuta di riferimento, in questo caso l’euro, ne trae una spinta rialzista. Altrimenti, si verifica una spunta ribassista. Il Prodotto della Germania dovrebbe essere cresciuto dell’1,9% dal terzo trimestre 2016 al terzo trimestre 2017. La precedente rilevazione aveva fatto registrare lo 0,8%.

Ore 10.30. Indice dei prezzi al consumo della Gran Bretagna. GB CPI. L’inflazione è uno dei dati più importanti, in quanto orienta nettamente le politiche monetarie delle banche centrali, che a loro volta modificano l’offerta di moneta. Se l’inflazione si allontana dal target (2% annuo o giù di lì), la valuta ne trae una spinta ribassista. Se l’inflazione si avvicina al target, si realizza una spinta rialzista. I prezzi dovrebbero essere cresciuti del 3% in un anno, proprio come la precedente rilevazione.

Ore 14.30. Indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti. US PPI. Il dato segnala l’aumento dei prezzi all’ingrosso. E’ un dato importante in quanto anticipa quello dell’inflazione. Le dinamiche di interazione con la valuta sono le medesime. I prezzi alla produzione dovrebbero essere aumentati, negli Stati Uniti, del 2,5% da ottobre 2016 a ottobre 2015. La precedente rilevazione aveva fatto segnare un quasi identico 2,6%.