Euro, Calendario Economico del 14 ottobre 2019: focus su produzione UE

La giornata del 14 ottobre 2019 si preannuncia abbastanza tranquilla. Il calendario economico segnala pochi appuntamenti in grado di smuovere il mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sulla produzione dell’Unione Europea, che eserciterà un certo impatto sull’euro. Ad ogni modo, ecco la lista con gli eventi più importanti e le opinioni degli analisti.

Ore 05.00. Saldo della bilancia commerciale della Cina. China Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover importante in quanto impatta più o meno direttamente sulla massa monetaria, che a sua volta esercita un’influenza sui rapporti tra le valute. Quando il saldo migliora (aumento del surplus o diminuzione del deficit) la valuta ne trae una spinta al rialzo; quando il saldo peggiora (aumento del deficit o riduzione del surplus) la spinta è al ribasso. La Cina è un paese abituato a saldi elevatissimi, per quanto gli analisti prevedano una piccola contrazione. In merito a settembre si stima un saldo di +33,65 miliardi (dato precedente: +34,84 miliari).

Ore 11.00. Produzione industriale dell’Unione Europea. EU Industrial Production. La produzione industriale è uno dei market mover più importanti dell’economia reale. Segnala la variazione del valore dei beni prodotti dall’industria nel periodo di riferimento. Quando la produzione aumenta più del previsto, la valuta – in questo caso l’euro – trae una spinta al rialzo; se la produzione delude o addirittura segna una variazione negativa, la spinta è al ribasso. L’Unione Europea sta andando incontro alla stagnazione e il dato relativo ad agosto, seppure meno sconfortante di quello di luglio, dovrebbe confermare questa tendenza. Gli analisti prevedono un -0,1% in luogo dello 0,4% del mese precedente.

Ore 14.30. Indice dei prezzi al consumo dell’India. India CPI. L’inflazione è un market mover di fondamentale importanza, secondo solo alla decisione dei tassi di interesse, che tra le altre cose orienta in maniera quasi diretta. Quando l’inflazione si avvicina al target del 2%, la valuta trae una spinta positiva; quando si allontana, la valuta trae una spinta negativa. L’India ha ingaggiato una lotta contro l’inflazione elevata, lotta che sta proseguendo tra alti e bassi sulla scorta di una politica monetaria molto restrittiva (i tassi sono altissimi). Ad ogni modo, negli ultimi dodici mesi in India i prezzi dovrebbero essere aumentati del 3,30% (dato precedente: 3,21%).

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