Calendario economico forex

Euro, Calendario Economico del 15 giugno 2018: focus su inflazione UE

La giornata del 15 giugno 2018 si preannuncia molto intensa. Sono tanti, infatti, gli eventi in grado di muovere il mercato. Per esempio, a quanto segnala il calendario economico, verrà comunicato il dato dell’inflazione nell’area Euro. Ecco, come al solito, una lista degli eventi in programma e le analisi degli esperti.

Da fissare. Decisione sui tassi di interesse della Bank of Japan. BoJ Rate Statement. La decisione sui tassi di interesse è il market mover principale del mercato Forex. Il motivo è semplice: la modifica dei tassi di interesse influenza direttamente la massa monetarie e quindi il valore delle monete, senza contare l’effetto psicologico. Quando i tassi vengono alzati, la valuta si apprezza. Quando i tassi vengono tagliati, la valuta diminuisce. Visti i problemi di bassa inflazione e di stagnazione dei salari, la banca centrale giapponese dovrebbe mantenere invariati i tassi in territorio negativo (-0,10%).

Ore 08.00. Indice dei prezzi all’ingrosso in Germania. German WPI. L’indice misura l’inflazione nel passaggio delle merci dai grossisti ai commercianti al dettaglio. Anticipa con un certo grado di fedeltà l’inflazione reale, quella rilevata al consumo. Dunque, è un market mover importante. L’influenza sull’euro, per quanto molto indiretta, è comunque significativa, essendo quella tedesca la più importante economia dell’area. Ad ogni modo, tra maggio 2017 a maggio 2018 si prevede che i prezzi siano aumentati dell’1,4%.

Ore 11.00. Indice dei prezzi al consumo nell’area Euro. Euro zone CPI. L’inflazione è uno dei market mover più importanti poiché, oltre a lanciare informazioni sullo stato di salute dell’economia, orienta nettamente le politiche monetarie. Una inflazione che si avvicina al target annuale dell’1,9% genera una spinta rialzista per la valuta di riferimento (in questo caso l’euro). Una inflazione che si allontana da questo obiettivo genera una spinta ribassista. Dopo anni di lotta, e di politica monetaria ultra-espansiva, finalmente l’inflazione annuale dell’area Euro dovrebbe attestarsi sull’1,9%. Quella mensile, invece, dovrebbe essere allo 0,5%. Un ottimo risultato, questo, che potrebbe presagire all’addio definitivo del Quantitative Easing.

Ore 11.00. Bilancia commerciale dell’Unione Europea. EU Trade Balance. La bilancia commerciale è un parametro importante in quanto incide direttamente sulla massa monetaria e quindi sul valore delle valute. Se la bilancia migliora (surplus in aumento o deficit in diminuzione) allora la valuta si apprezza. Se la bilancia peggiora (surplus in contrazione o deficit in espansione), allora la valuta si deprezza. L’area Euro è una agglomerato di paesi a tendenza esportatrice, ma tale tendenza dovrebbe rivelarsi smorzata: ad aprile è stimato un surplus di 14,2 miliardi di euro (a marzo era stato di 26,9 miliardi).

Ore 15.15. Produzione industriale negli Stati Uniti. US Industrial Production. La produzione industriale è un dato interessante perché fotografa la situazione dell’industria. Se è in crescita, genera un impatto positivo sulla valuta. Se è in decrescita, genera un impatto negativo. La produzione industriale dovrebbe essere cresciuta dello 0,2% a maggio (ad aprile era cresciuta dello 0,7%).

Giuseppe Briganti

2 Commenti

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.