Euro, Calendario Economico del 16 gennaio 2020: focus su verbali BCE

La giornata del 16 gennaio 2020 si preannuncia poco movimentata, eccetto che per l’euro. Tra gli eventi segnalati dal calendario economico, infatti, spicca la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della BCE, che certamente genererà un impatto sull’euro. Ad ogni modo, ecco una lista dei più importanti e le stime degli analisti.

Ore 08.00. Indice dei prezzi al consumo della Germania. German CPI. L’indice dei prezzi al consumo, ossia l’inflazione, è il market mover più decisivo dopo la modifica dei tassi di interesse, anche perché produce rispetto a questi ultimi una influenza significativa. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la spinta è al rialzo; quando si allontana da questo target, la spinta è al ribasso. L’inflazione, per il secondo mese consecutivo, dovrebbe far segnare a dicembre un inaspettato 0,5%.

Ore 13.30. Verbali dell’ultima riunione della BCE. ECB Monetary Policy Meeting Accounts. I verbali vengono in genere pubblicati due settimane dopo il meeting. Rappresentano un’occasione per interpretare, da una prospettiva interna, le deliberazioni della banca centrale. In questo caso saranno utili a comprendere quanto il board sia unito rispetto alle prospettive di allentamento della politica monetaria, e per capire quanto i membri provenienti dalla Germania siano concordi con questa linea.

Ore 14.30. Vendite al dettaglio degli Stati Uniti. US Retail Sales. Le vendite al dettaglio rappresentano un market mover influente in quando fornisce informazioni utili sullo stato di salute dell’economia reale e, in un certo senso, anticipano il dato sull’inflazione. Quando le vendite variano oltre le aspettative, la valuta (in questo caso l’USD) trae una spinta rialzista. Quando le vendite deludono o addirittura diminuiscono, la spinta è ribassista. Gli analisti stimano le vendite al +0,3% a dicembre (dato precedente +0,2%).

Ore 14.30. Indice di produzione della Fed di Filadelfia. Philly Fed Manufacturing Index. L’indice misura la produttiva del distretto di Filadelfia. E’ un dato locale, ma ha una valenza nazionale in virtù del suo carattere predittivo. Il valore che funge da spartiacque tra recessione e crescita è lo zero. Valori superiori al previsto imprimono una spinta rialzista alla valuta; valori deludenti imprimono una spinta ribassista. Nonostante i timori per un rallentamento dell’economia americana, gli analisti stimano un indice a 3,8 per gennaio (dato precedente: 2,4).

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