Canale Telegram Blog per Studenti e Neofiti Blog per Trader (a breve) Inizia la prova gratuita di 30 giorni >> ForexTradingUniversity.org
Canale Telegram Blog per Studenti e Neofiti Blog per Trader (a breve) Inizia la prova gratuita di 30 giorni >> ForexTradingUniversity.org

Euro, Calendario Economico del 17 gennaio 2020: focus su inflazione Eurozona

La giornata del 17 gennaio 2020 si preannuncia molto movimentata. Il calendario economico infatti segnala numerosi eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sull’inflazione dell’area euro, che certamente sortirà un effetto sulla moneta unica. Di seguito, una lista degli eventi da seguire e le previsioni degli esperti.

Ore 03.00. Prodotto Interno Lordo della Cina. China GDP. Il PIL è il market mover più importante dell’economia reale, anche perché in grado di sintetizzare in maniera completa lo stato di salute di una economia. Quando il PIL sale più delle attese, la valuta subisce una spinta rialzista; quando il PIL delude o segna una variazione negativa, la valuta subisce una spinta ribassista. Il PIL cinese dovrebbe essere aumentato dell’1,5% nel quarto trimestre, bissando la performance del terzo trimestre.

Ore 03.00. Produzione industriale della Cina. China Industrial Production. La produzione industriale è un market mover importante in quanto ritrae lo stato di fatto dell’economia reale. Quando la produzione aumenta più del previsto, l’impatto sulla valuta è favorevole. Quando la produzione delude le attese, o addirittura si comprime, allora l’impatto è negativo. Negli ultimi 12 mesi la produzione cinese dovrebbe essere aumentata del 5,9% (dato precedente: 6,2%).

Ore 10.30. Vendite al dettaglio del Regno Unito. UK Retail Sales. Si tratta di un market mover importante in quanto offre uno spaccato dell’economia reale e anticipa persino il dato sull’inflazione. Quando le vendite crescono più del previsto, la valuta tende a subire un apprezzamento; quando le vendite deludono o addirittura decrescono, la spinta tende ad essere ribassista. A dicembre le vendite dovrebbero essere aumentate dello 0,5%, un bel risultato soprattutto se rapportato al -0,6% di novembre.

Ore 11.00. Indice dei prezzi al consumo dell’area Euro. Eurozone CPI. L’indice dei prezzi al consumo, ovvero l’inflazione, è il market mover più influente dopo la decisione dei tassi di interesse, anche perché determina rispetto a questi ultimi una influenza enorme. Quando l’inflazione si avvicina al 2% annuo, la spinta è al rialzo; quando si allontana da questo obiettivo, la spinta è al ribasso.  L’inflazione è uno dei problemi più gravi d’Europa, che nemmeno un Quantitative Easing in piena regola è riuscito a risolvere. Tuttavia, pur mantenendosi insufficiente su base annuale, l’inflazione dovrebbe segnare un buon 0,3% relativamente a dicembre (dato precedente: -0,3%).

Ore 14.30. Permessi di costruzione rilasciati negli Stati Uniti. US Buildings Permits. Il dato suggerisce il numero delle concessioni edilizie rilasciate dalle amministrazioni. Si tratta di un parametro fondamentale in quanto suggerisce lo stato di salute del settore immobiliare. Un valore in aumento genera un impatto positivo sul dollaro, un valore in decremento genera un impatto negativo. L’immobiliare ha una certa importanza negli Stati Uniti, in quanto termometro per l’economia reale. Ad ogni modo, per dicembre si stimano circa 1,468 milioni di permessi rilasciati, un dato inferiore seppur di poco a quello di novembre (1,474 milioni).

Ore 16.00. Nuovi lavori JOLTS negli Stati Uniti. US JOLTS Job Opening. Questo market mover riporta la quantità di offerte di lavoro pubblicate dai datori di lavoro nel periodo di riferimento. E’ un importante indicatore dell’economia reale. Quando i JOLTS aumentano, la valuta subisce una spinta rialzista. Quando i JOLTS diminuiscono, succede l’inverso. Gli analisti stimano la presenza di 7,233 milioni di offerte “JOLTS” in merito a novembre. Un dato alto, che rivela una certa vitalità del mondo del lavoro americano, ma inferiore al dato precedente, quando i JOLTS avevano toccato quota 7,267 milioni.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.