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Euro, Calendario Economico del 26-27 luglio 2018: focus su tassi BCE

Le giornate del 26 e del 27 luglio 2018 non si preannunciano molto movimentate, sebbene il calendario economico segnali qualche evento in grado di impattare sul mercato. Il riferimento, in particolare, è alla decisione sui tassi di interesse da parte della BCE, che influenzerà certamente le quotazioni dell’euro. Di seguito, una panoramica dei maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Giovedì 26 luglio 2018

Ore 08.00. Rapporto della GFK sul clima tra i consumatori tedeschi. GFK German Consumer Climate. Il rapporto è frutto di un sondaggio della famosa società di statistica GFK condotto su un paniere di consumatori tedeschi. Esso produce un indice, il cui spartiacque tra pessimismo e ottimismo è lo zero. Se l’indice segnala un aumento della fiducia, la valuta di riferimento, in questo caso l’euro, trae una spinta positiva. Se l’indice segnala un aumento del pessimismo, la spinta è negativa. L’indice dovrebbe essere riconfermato a un buon 10,7.

Ore 13.45. Decisione sui tassi di interesse della BCE. ECB Rate Statement. L’evento è importante in quanto una modifica dei tassi di interesse incide sempre sui rapporti tra le valute. Nello specifico, se i tassi vengono alzati la valuta trae una spinta rialzista; se i tassi vengono abbassati la valuta trae una spinta ribassista. Per quanto riguardo la BCE, non ci dovrebbero essere sorprese di sorta: il cammino è già tracciati e i tassi verranno riconfermati allo 0,0% (invariati anche i tassi sui depositi al -0,40%).

Ore 14.30. Ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti. US Durable Goods Orders. Il dato informa sulla variazione in termini percentuale del valore degli ordini dei beni duraturi effettuati nel periodo di riferimento. Se la variazione è positiva o comunque superiore al previsto, la valuta di riferimento trae una spinta al rialzo. Se la variazione delude o addirittura è negativa, si segnala una spinta al ribasso. Dopo il calo di maggio (-0,4%) gli Stati Uniti dovrebbero segnare un ottimo +3,0%.

Venerdì 27 luglio 2018

Ore 03.30. Indice dei Prezzi alla Produzione in Australia. Australia PPI. L’indice dei prezzi alla produzione non è altro che l’inflazione calcolata a un livello precedente della filiera, ossia nel passaggio tra il produttore e il rivenditore. E’ un dato importante in quanto anticipa l’inflazione vera e propria. Le dinamiche di interpretazione sono le medesime, con il 2% a fungere da obiettivo. L’IPP australiano dovrebbe attestarsi su livelli ideali: i prezzi alla produzione dovrebbero essere aumentati dello 0,4% nel secondo trimestre (precedente rilevazione: +0,5%).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. US GDP. Il PIL è il parametro che più di ogni altro offre una panoramica dello stato di salute di una economia. Se supera le aspettative o comunque migliora, la valuta di riferimento trae una spinta positiva. Se delude o addirittura decresce, la spinta è negativa. Gli Stati Uniti vivono un periodo di fortissima crescita economica e dovrebbero confermarlo anche con il prossimo dato: gli analisti si aspettano un PIL al +4,1% nel secondo trimestre.