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Euro, Calendario Economico del 28-29 giugno 2018: focus su inflazione europea

Le giornate del 28 e del 29 giugno 2018, complessivamente, si preannunciano abbastanza movimentate. Al centro dell’interesse di analisti e Forex Trader, l’euro. Il calendario economico segnala infatti un evento molto importante: la pubblicazione del dato sull’inflazione. Ecco, come di consueto, una panoramica degli appuntamenti in programma e le previsioni degli analisti.

28 giugno 2018

Ore 08.00. Vendite al dettaglio in Germania. German Retail Sales. Le vendite al dettaglio rappresentano un forte market mover, non solo perché indicano le condizioni dell’economia reale ma anche perché impattano sulla futura inflazione. Se le vendite crescono, o lo fanno al di sopra delle aspettative, la valuta di riferimento (in questo caso l’euro) trae una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. L’economia della Germania sta rallentando e il dato delle vendite dovrebbe confermarlo: gli analisti stimano per  maggio un aumento delle vendite pari allo 0,7% (ad aprile erano aumentate dell’1,3%).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. US GDP. Il PIL è il market mover “principe” dell’economia reale, in quanto è in grado di sintetizzarne lo stato di salute. Se il PIL cresce oltre le aspettative, la valuta subisce un impatto rialzista. Se il PIL delude le aspettative o addirittura ristagna o decresce, l’impatto è ribassista. Gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo di forte crescita, e il dato del PIL dovrebbe riconfermarlo: nel primo trimestre l’economia americana è crescita, secondo gli analisti, del 2.2% (proprio come nel trimestre precedente).

29 giugno 2018

Ore 10.30. Prodotto Interno Lordo del Regno Unito. UK GDP. Discorso radicalmente diverso per il Regno Unito, che infatti sta vivendo un periodo di quasi stagnazione a causa dell’incertezza sul fronte della Brexit. Il PIL britannico, infatti, dovrebbe essere cresciuto a passo di lumaca, disegnando una situazione di pre-recessione. Il primo trimestre segnerà, secondo gli analisti, un allarmante +0,1%, in linea con quanto registrato nei trimestri precedenti.

Ore 11.00. Indice dei prezzi al consumo dell’area euro. Euro Zone CPI. L’inflazione è uno dei market mover più importanti non solo perché offre indicazioni precise circa lo stato di salute dell’economia reale ma anche perché orienta le scelte di politica monetaria, che influenzano in maniera diretta i cambi. Ad ogni modo, l’inflazione dell’area euro, dopo anni di politica espansiva messa in campo per portare il dato al 2% annuo, finalmente ha raggiunti gli obiettivi prefissati dalla BCE. Secondo gli analisti, nell’ultimo anno i prezzi sono cresciuti esattamente del 2% (anche se il dato potrebbe essere sporcato dalla risalita degli energetici).

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo del Canada. Canada GDP. Anche il Canada vive un periodo di bassa crescita, causata dall’incertezza sul fronte commerciale, con una guerra dei dazi ormai quasi entrata nel vivo, e da un allineamento alle politiche monetaria americane troppo prematura. Gli analisti prevedono un +0,1% ad aprile su base mensile, due decimali in meno rispetto a quanto registrato in marzo.