Euro, Calendario Economico del 28 novembre 2019: focus su inflazione tedesca

La giornata del 28 novembre 2019 si preannuncia abbastanza tranquilla. Come da calendario economico, sono pochi gli eventi in grado di impattare sul mercato. Tra questi, la pubblicazione del dato sull’inflazione tedesca, che eserciterà una certa influenza sull’euro. Ad ogni modo, ecco la lista con gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Ore 07.45. Prodotto Interno Lordo della Svizzera. Swiss GDP. Il PIL è il market mover più importante dell’economia reale, anche perché sintetizza la situazione economica di un paese. Quando il PIL cresce più del previsto, la valuta, trae una spinta rialzista. Quando il PIL delude o addirittura diminuisce, la spinta è ribassista. In linea con la situazione europea, diretta verso la stagnazione, l’economia della Svizzera dovrebbe essere cresciuta solo dello 0,2% nel terzo trimestre (secondo trimestre: 0,3%).

Ore 11.00. Fiducia dei consumatori dell’Unione Europea. EU Consumer Sentiment. Il market mover non è nient’altro che un indice, a sua volta frutto di un sondaggio condotto sui consumatori dell’Unione circa le prospettive dell’economia nel breve periodo. Il valore che funge da spartiacque tra pessimismo e ottimismo è lo zero. Valori superiori alle aspettative generano spinta rialzista sulla valuta (in questo caso l’euro). Valori deludenti generano spinte ribassiste. In linea con il clima di sfiducia che grava sull’Europa, il valore dovrebbe essere pari a -7,2 (come nella rilevazione precedente).

Ore 11.00. Massa Monetaria M3 dell’Eurozona. Eurozone M3 Money Supply. Il dato segnala la quantità di liquidità presente  nel sistema economico. E’ un market mover più importante di quanto si pensa, dal momento che dalla massa monetaria dipende, in parte, l’inflazione e i rapporti tra le valute. Quando la massa monetaria aumenta, la valuta trae una spinta ribassista; quando la massa monetaria diminuisce, la valuta trae una spinta ribassista. Secondo gli analisti, la massa monetaria è aumentata dello 5,5% a ottobre, proprio come aveva fatto a settembre.

Ore 14.00. Indice dei prezzi al consumo della Germania. German CPI. L’inflazione è il market mover più impattante dopo il tasso di interesse, anche perché influenza quest’ultimo (attraverso le decisioni della banca centrale). Il punto di riferimento è il target del 2% annuo. Se l’inflazione si avvicina a questo ritmo, genera un impatto positivo sulla valuta, se l’inflazione si allontana l’impatto è negativo. Secondo gli analisti, i prezzi dovrebbero essere crollati a novembre, e segnare un pessimo -0,6% (dato precedente: 0,1%).

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