Euro, Calendario Economico del 30 novembre 2017: focus su inflazione UE

Giornata piuttosto movimentata, quella di giovedì 30 novembre 2017. Il calendario economico, infatti, riporta eventi in grado di impattare in maniera profonda sul mercato, e in particolare sull’euro. Il riferimento è, tra gli altri, alla pubblicazione dei dati sull’inflazione nell’area euro. Ecco, come al solito, una panoramica degli appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 02.00. Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero in Cina. China Manifacturing PMI. L’indice misura il grado di attività dei responsabili degli ordinativi nel settore secondario. Lo spartiacque tra recessione e crescita è il valore 50. Valori superiori alle attese generano una spinta rialzista sulla valuta di riferimento; valori inferiori generano una spinta ribassista. Il PMI non manifatturiero in Cina dovrebbe essere discreto, nello specifico pari a 51.5 (scorsa rilevazione 51,6).

Ore 08.00. Vendite al dettaglio in Germania. German Retail Sales. Le vendite rappresentano uno dei market mover più importanti in quanto fotografano la situazione dei consumi e anticipano l’inflazione. Una crescita superiore alle attese genera una spinta rialzista sulla valuta, in questo caso l’euro. Una crescita inferiore alla attese o addirittura una variazione negativa generano, di contro, una spinta ribassista. In Germania, le vendite dovrebbe essere aumentate del 2,8 nell’ultimo anno (4,1% precedente rilevazione).

Ore 10.00. Tasso di disoccupazione in Germania. German Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è un parametro importante in quanto offre una panoramica del mondo del lavoro. In Germania, il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere ancorato al 5,6%.

Ore 11.00. Tasso di disoccupazione nell’area euro. Euro Zone Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione nell’euro Zona è molto più alto di quello in Germania, anche alla luce di una certa eterogeneità delle economie. Nello specifico, dovrebbe attestarsi intorno all’8,9%.

Ore 11.00. Indice dei prezzi al consumo nell’area euro. Euro Zone CPI. L’inflazione è un dato di fondamentale importanza in quanto influenza la determinazione dei tassi di interesse, che modificano direttamente l’offerta di moneta e quindi il suo valore. L’euro zona sconta da almeno quattro anni difficoltà in tal senso, nello specifico una inflazione troppo bassa. Il target è al 2% (o giù di lì), ma a quanto pare non è stato raggiunto, sebbene la Bce abbia messo in campo una politica monetaria molto espansiva. Nello specifico, da ottobre 2016 a ottobre 2017, i prezzi dovrebbero essere aumentati solo dell’1,6%.

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