Euro, Calendario Economico del 6 novembre 2019: focus su ordini alle fabbriche tedesche

La giornata del 6 novembre 2019 si preannuncia poco movimentata, almeno a giudicare dagli eventi riportati dal calendario economico. Tra questi, comunque, la pubblicazione del dato sugli ordini alle fabbriche tedesche, che inciderà sull’euro. Di seguito, una lista con gli eventi più importanti e le stime degli analisti.

Ore 08.00. Ordini alle fabbriche tedesche. German Factory Orders. Il dato segnala la variazione in termini percentuali del valore degli ordini commissionati alle banche tedesche. Quando la variazione supera le aspettative, la valuta di riferimento, in questo caso l’euro, subisce una spinta rialzista. Quando la variazione delude la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, a settembre gli ordini sono aumentati dello 0,1% (dato precedente: -0,6%).

Ore 11.00. Indice dei direttori degli acquisti del settore servizi dell’Unione Europea. EU Services PMI. L’indice segnala il grado di attività dei responsabili aziendali del terziario europeo. Il valore che funge da spartiacque tra contrazione e crescita è il 50. Quando l’indice supera le aspettative, la valuta subisce una spinta rialzista; quando l’indice delude, la spinta è ribassista. A ottobre l’indice servizi dovrebbe attestarsi su 51,8 proprio come il mese precedente.

Ore 11.00. Vendite al dettaglio nell’Unione Europea. EU Retail Sales. Il dato delle vendite è importante non solo perché offre una cifra della salute economica di un paese, ma anche perché offre indizi sulla futura inflazione. Quando le vendite crescono oltre le aspettative, la valuta subisce una spinta rialzista; quando le vendite deludono la spinta è ribassista. A settembre le vendite nell’Unione Europea sono aumentate dello 0,1% (dato precedente: 0,3%).

Ore 16.00. Indice Ivey dei direttori degli acquisti del Canada. Canada Ivey PMI. L’indice non è altro che un PMI composito, ovvero che riguarda tutti i settori. Il meccanismo è lo stesso, valore soglia contrazione-crescita compreso. A settembre l’indice aveva fatto segnare un pessimo 48,7. Sull’indice di ottobre gli analisti non si sono espressi in maniera concorde.

Ore 16.30. Scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti. US Crude Oil. Il dato è importante in quanto il prezzo del petrolio, derivante proprio dalla domanda e dall’offerta, impatta anche sui rapporti tra le valute. In questo caso, quando gli Stati Uniti si muovono nella direzione richiesta dal mercato, la valuta subisce una spinta rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. Attualmente il petrolio è in una fase di incertezza. Secondo gli analisti, gli Stati Uniti aumenteranno le scorte di 2,721 milioni (dato precedente 5,702 milioni).

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