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Euro, Calendario Economico dell’12 aprile 2018: focus su produzione industriale

La giornata dell’11 aprile 2018 si preannuncia tutto sommato tranquilla, con pochi eventi in grado di smuovere il mercato. Il calendario economico suggerisce infatti il dato sulla produzione industriale dell’area Euro e poco altro. Ecco, nel dettaglio, i maggiori eventi in programma e le stime degli analisti.

Ore 01.00. Bilancio RICS dei prezzi delle abitazioni nel Regno Unito. UK RICS House Price Balance. Il dato è elaborato dal Royal Institution of Chartered Surveyors ed è frutto di un sondaggio condotto su un campione molto esteso circa il loro parere sul prezzo delle case. Dati superiori allo 0% vuol dire che molte persone segnalano un aumento dei prezzi. E’ un indicatore utile per comprendere le dinamiche del settore immobiliare, proverbiale termometro dell’economia nel suo complesso. La precedente rilevazione aveva fatto registrare uno 0%, il dato di giovedì dovrebbe consegnare un 2%.

Ore 03.30. Prestiti per abitazioni in Australia. Australian Home Loans. Il dato indica la variazione, espressa in percentuale, della quantità di mutui stipulata nel periodo di riferimento. Una variazione positiva va intesa in senso rialzista per la valuta, in quanto indice di una certa vitalità del mercato del credito. A gennaio i mutui erano diminuiti dell’1,1%, a febbraio dovrebbero essere diminuiti dello 0,3%.

Ore 11.00. Produzione industriale dell’area Euro. Euro Zone Industrial Production. La produzione industriale è un parametro importante in quanto sintetizza la forza economica di un paese e la sua capacità di far fronte alle sue esigenze di occupazione. Una variazione positiva genera un impatto rialzista sulla valuta di riferimento, in questo caso l’euro. Una variazione negativa genera un impatto ribassista. A febbraio la produzione industriale dovrebbe essere aumentata dello 0,1% (precedente rilevazione: -1,0%).

Ore 14.00. Vendite al dettaglio in Brasile. Brazil Retail Sales. Le vendite rappresentano un parametro fondamentale in quanto anticipano l’inflazione, che a sua volta orienta le politiche monetarie. Vendite in aumento o superiori alle aspettative generano un impatto positivo sulla valuta di riferimento, vendite in decremento o inferiori alle aspettative generano invece un impatto negativo. Il Brasile vive un buon periodo da questo punto di vista. Le vendite, infatti, dovrebbero essere aumentato dello 0,9% a febbraio, confermando il già positivo dato di gennaio.

Ore 14. Indice dei prezzi al consumo in India. Indian CPI. L’inflazione è un problema atavico dei mercati emergenti In India, però, sembra che i prezzi stiano rallentano. Anno su anno, è previsto infatti un +4,20% (precedente rilevazione: +4,40%).

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato esprime in termini assoluti la variazione della quantità di richieste di disoccupazione avanzate nel periodo di riferimento (la cadenza del dato è settimanale). Un dato in crescita impatta negativamente sulla valuta di riferimento, in questo caso il dollaro; un dato in diminuzione impatta invece favorevolmente. La settimana scorsa le richieste erano state 242mila, questa settimana se ne prevedono invece 231mila, con un netto calo sul periodo precedente.