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Euro, Calendario Economico dell’8 marzo 2018: focus su tassi BCE

La giornata dell’8 marzo 2018 si rivelerà decisa per l’euro, ma anche per l’intero mercato valutario. Il calendario economico, infatti, riporta la decisione sui tassi di interesse della BCE. Ecco cosa si aspettano gli analisti da questo e dagli altri appuntamenti in programma.

Ore 00.50. Prodotto Interno Lordo del Giappone. Japan GDP. Il PIL è il parametro che meglio degli altri offre la misura dello stato di salute “economica” di un paese. Ha un impatto notevole sulla valuta di riferimento. Se il PIL sale, e soprattutto se sale oltre le aspettative, la valuta trae una spinta al rialzo. Se sale al di sotto delle aspettative o addirittura ristagna/decresce, allora la spinta è ribassista. Nel quarto trimestre, l’economia del Giappone dovrebbe essere cresciuta dello 0,2%, su base annuale dello 0,9% (precedenti rilevazioni: 0,1% e 1,1%).

Ore 01.30. Saldo della bilancia commerciale in Australia. Australia Trade Balance. La bilancia commerciale è un parametro fondamentale in quanto modifica direttamente, dal punto di vista quantitativo ovviamente, la massa monetaria. Se un paese genera più avanzo del previsto, o riduce il suo disavanzo, la valuta di riferimento tende ad apprezzarsi; se genera meno avanzo del previsto o aumenta il suo disavanzo, tende invece a deprezzarsi. L’Australia è un paese tradizionalmente esportatore (di materie prime), e dovrebbe confermare questa tendenza anche giovedì. Gli analisti, infatti, prevedono un avanzo di 223 milioni.

Ore 07.45. Tasso di disoccupazione in Svizzera. Swiss Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è tra i più importanti parametri quando si parla di mercato del lavoro. Se il tasso aumenta, o decresce al di sopra delle aspettative, la valuta di riferimento tra una spinta negativa. Se decresce, o aumenta meno del previsto, la spinta è positiva. Gli analisti prevedono un tasso di disoccupazione del 2,9%, che è ottimo, persino migliore del 3,0 registrato durante la precedente rilevazione.

Ore 13.45. Decisione sui tassi di interesse della BCE. ECB Rate Statement. La Banca Centrale Europa è posizionata saldamente in un percorso espansivo, che ha l’obiettivo dichiarato di aumentare l’inflazione e quello, un po’ meno dichiarato, di favorire la crescita. L’appuntamento di giovedì sarà importante non tanto per i tassi, che rimarranno a zero come annunciato più volte da Mario Draghi, ma per intuire il destino del Quantitative Easing. Questo è avviato a morte naturale ma potrebbe essere riesumato, o addirittura implementato alla bisogna. Per ora, i dati sono positivi quindi non si aspetta un colpo di coda del genere, o almeno nessun indizio a riguardo.

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato riporta il numero di richieste di sussidi nell’ultima settimana. Se il dato è in crescita, il dollaro si deprezza. Se il dato è in decrescita, il dollaro tende ad apprezzarsi. Gli analisti si aspettano circa 216mila richieste, in aumento del 3% sulla rilevazione precedente.