GBP, Calendario Economico del 20 e 21 Giugno 2019: focus su tassi UK

Le giornate del 20 e del 21 giugno 2019 si preannunciano abbastanza movimentate. Il calendario economico riporta molti eventi in grado di smuovere il mercato. Il riferimento è soprattutto alla decisione sul tasso di interesse da parte della Bank of England, che avrà un impatto soprattutto sul GBP (sterlina inglese) e si terrà giovedì 20. Ad ogni modo, ecco gli appuntamenti più importanti e le stime degli analisti.

Giovedì 20 giugno

Ore 00.45. Prodotto Interno Lordo della Nuova Zelanda. New Zealand GDP. Il Prodotto Interno Lordo è uno dei market mover più importanti, anche perché offre una fotografia realistica dello stato economico di un paese. Quando il Pil supera le attese, la valuta trae una spinta rialzista. Quando delude le attese, o addirittura decresce, allora la spinta è ribassista. Secondo gli analisti, il PIL della Nuova Zelanda è aumentato dello 0,6% nel primo trimestre, proprio come nel trimestre precedente.

Ore 10.30. Vendite al dettaglio del Regno Unito. UK Retail Sales. Le vendite costituiscono un market mover importante, in quanto offrono uno spaccato dei consumi e anticipano il dato dell’inflazione. Quando le vendita aumentano oltre le attese, l’impatto sulla valuta è positiva. Quando deludono le attese, o addirittura producono un segno meno, allora la spinta è negativa. Gli analisti stimano un calo delle vendite significativo nel Regno Unito relativamente a maggio. Per la precisione, il dato atteso è il -0,5% (dato precedente -0,2%).

Ore 13.00. Decisione sul tasso di interesse della Bank of England. BoE Rate Statement. Le scelte di politica monetaria influenzano in maniera potentissima e diretta i rapporti tra le valute, a tal punto che una qualsiasi modifica dei tassi viene considerata un market mover molto importante. Quando i tassi vengono alzati, la spinta sulla valuta è rialzista. In caso contrario, la spinta è ribassista. Attualmente, i tassi “inglesi” sono allo 0,75%. Circa la decisione di giovedì, però, permane un po’ di incertezza.

Venerdì 21 giugno

Ore 09.30. Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero in Germania. German Manufactoring PMI. Questo è indice è frutto di un sondaggio condotti sui responsabili degli ordini delle aziende impegnate nel manifatturiero. Il valore che separata contrazione da espansione è il 50. Qualsiasi indice superiore alle attese genera una spinta rialzista sulla valuta. Qualsiasi indice che delude le aspettative genera una spinta ribassista. In Germania, il manifatturiero è in profonda crisi, nonostante qualche lievissimo e impercettibile miglioramento. Non a caso gli analisti prevedono un pessimo 44,8 (dato precedente 44,3). Questo dato fa il paio con quello, più generico, della produzione manifatturiera.

Ore 15.45. Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero negli Stati Uniti. US Manufactoring PMI. Stessa dinamica per l’indice americano. Gli Stati Uniti, comunque, vivono un periodi di gran lunga migliore. Infatti, gli analisti prevedono un discreto 52,5 (dato precedente 50,5). Ciò dovrebbe allontanare per un po’ i timori per la fine del ciclo espansivo.

Ore 16.00. Vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti. US Existing Home Sales. Questo market mover è importante in quanto offre una panoramica sullo stato di salute del mercato immobiliare, tradizionale termometro per l’economia nel suo complesso. Quando le vendite aumentano oltre le aspettative, ciò genera una spinta rialzista Quando le vendite deludono o addirittura fanno segnare un decremento, la spinta è ribassista. Ad ogni modo, come da ciclo economico, le vendite americane di casa “esistenti”, ovvero costruire da più di cinque anni, dovrebbero registrare un dato più che buone. Gli analisti credono che a maggio siano stati venduti 5,24 immobili (dato precedente: 5,19 milioni).

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