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GBP, Calendario Economico del 2-3 agosto 2018: focus su tassi britannici

Le giornate del 2 e del 3 agosto 2018 offrono molti spunti interessanti per i trader del Forex. Sono infatti numerosi gli eventi che, come da calendario economico, impatteranno sulle valute. Il riferimento è in particolare alla decisione sui tassi di interesse della Bank of England, che si terrà giovedì 2 e influenzerà soprattutto il GBP. Ecco una panoramica dei maggiori eventi e le stime degli analisti.

Giovedì 2 agosto

Ore 10.30. Indice dei direttori agli acquisti del settore costruzioni. UK Construction PMI. L’indice è frutto di un sondaggio condotto tra i responsabili acquisti delle imprese di costruzioni. Se l’indice è superiore al 50, ciò segnala un settore in crescita; se inferiore, segnala una settore in recessione. Ovviamente,  è correlato positivamente con la valuta di riferimento, che nel caso specifico è il GBP. Ad ogni modo, il PMI costruzioni sottolineerà una volta di più le difficoltà che l’economia britannica sta attraverso. Infatti, dovrebbe passare da 53,1 a 52,8.

Ore 13.00. Decisione sui tassi di interesse della Bank of England. BoE Rate Statement. I tassi di interesse rappresentano il market mover più importante nel Forex, in quanto una loro modifica influenza sempre e comunque il mercato. Nella stragrande maggioranza dei casi, a un aumento dei tassi segue un apprezzamento della valuta di riferimento (GBP, in questo caso), a una diminuzione dei tassi segue un deprezzamento.

Ore 14.30. Richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Si tratta di un parametro importante in quanto in grado di fotografare la situazione del mercato del lavoro. Nello specifico, segnala il numero di richieste di sussidi avanzate nel periodo di riferimento. Ovviamente, è correlato negativamente con la valuta, sicché se le richieste aumentano la valuta si deprezza, se le richieste diminuiscono la valuta si apprezza. Secondo gli analisti, il dato di giovedì dovrebbe rivelare 221mila richieste.

Venerdì 3 agosto

Ore 03.30. Vendite al dettaglio in Australia. Australian Retail Sales. Le vendite rappresentano un parametro importante in quanto danno la cifra dello stato di salute di una economia e anticipano l’inflazione. Se le vendite salgono più del previsto, l’impatto sulla valuta è positivo. Se si rivelano peggiori rispetto alle stime, l’impatto sulla valuta è negativo. A giugno, le vendite in Australia dovrebbero essere aumentate dello 0,4% (precedente rilevazione: 0,3).

Ore 09.15. Indice dei prezzi al consumo in Svizzera. Swiss CPI. L’inflazione è un parametro fondamentale perché, oltre a offrire segnali circa lo stato di salute dell’economia, orienta in maniera decisiva le scelte di politica monetaria. In linea di massima, se l’inflazione si avvicina al target del 2% annuo, si apprezza un impatto positivo sulla valuta. Se si allontana, l’impatto è negativo. La Svizzera è alle prese con una inflazione bassa, e non si intravedono segnali positivi. Su base mensili, i prezzi dovrebbero essere addirittura diminuiti dello 0,3%.

Ore 10.30. Indice dei direttori agli acquisti del settore servizi nel Regno Unito. UK Services PMI. Il periodo non felice del Regno Unito dal punto di vista economica dovrebbe essere plasticamente rappresentato dall’arretramento del PMI servizi (cavallo di battaglia del Regno Unito), che dovrebbe passare dal 55,1 al 54,7.

Ore 14.30. Buste paga del settore non agricolo negli Stati Uniti. US Non Farm PayRolls. E’ uno dei market mover più importanti, tra quelli che riguardano il mercato del lavoro. Nello specifico, segnala la variazione del numero di salariati in tutti i settori eccetto quello agricolo. Se la variazione è superiore alle attese, si concretizza una spinta al rialzo della valuta. In caso contrario, la spinta è ribassista. Nonostante gli Stati Uniti stiano passando un periodo di crescita sostenuta, il Non Farm PayRolls dovrebbe registrare un arretramento, da 213mila a 189mila.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione degli Stati Uniti. US Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione rappresenta in maniera fedele lo stato del mercato del lavoro. Ovviamente, è correlato negativamente con la valuta di riferimento. Se il tasso si rivela più alto del previsto, la valuta trae una spinta ribassista. Se si rivela più basso, la spinta è rialzista. Gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo di crescita come raramente se ne sono visti a quelle latitudini, e ciò dovrebbe essere riconfermato dal tasso di disoccupazione, che dovrebbe passare dal 4% al 3,9%.