JPY, Calendario Economico del 25 e 26 aprile 2019: focus su tassi di interesse giapponese

Giornate abbastanza tranquille, quelle del 25 e 26 aprile 2019. Il calendario economico suggerisce pochi eventi in grado di smuovere il mercato. Si segnala solo la decisione sui tassi di interesse della Bank of Japan (impattante sul JPY ) e poco altro. Ad ogni modo, ecco una lista degli appuntamenti più importanti e le opinioni degli analisti.

Giovedì 25 aprile 2019

Ore 01.50. Decisione sul tasso di interesse della Bank of Japan. BoJ Rate Statement. La decisione sui tassi di interesse è un market mover fondamentale, forse il più importante in assoluto. Infatti, decretando di fatto il costo del denaro, influenza pesantemente le quotazioni delle valute. In particolare, quando i tassi vengono alzati, la valuta tende ad apprezzarsi; quando i tassi vengono ridotti, la valuta tende a deprezzarsi. Il Giappone, alle prese ancora con una inflazione bassa, dovrebbe confermare i tassi al -0,10%.

Ore 14.30. Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. US Unemployment Claims. Il dato riporta il numero di richieste di sussidio avanzate nella settimana di riferimento. Se le richieste sono più alte del previsto, e comunque in crescita rispetto alla settimana precedente, l’impatto sulla valuta è ribassista; se le richieste sono più basse del previsto, o semplicemente in decrescita, l’impatto è ribassista. Secondo gli analisti, le richieste dovrebbero passare da 192mila a 200mila.

Venerdì 26 aprile 2019

Ore 00.45. Saldo della bilancia commerciale in Nuova Zelanda. New Zealand Trade Balance. Il saldo della bilancia commerciale è un market mover molto importante, in quanto influenza la massa monetaria e, di conseguenza, anche le quotazioni delle valute. Nello specifico, se il saldo migliora (riduzione del deficit, aumento del surplus) l’impatto sulla valuta è positivo. Se il saldo peggiora (aumento del deficit, riduzione del surplus), l’impatto sulla valuta è negativo. Il saldo della Nuova Zelanda, pur rimanendo in territorio ampiamente negativo, dovrebbe migliorare leggermente, e passare da -6,620 miliardi a -6,339 miliardi (su base annuale).

Ore 01.50. Vendite al dettaglio in Giappone. Japan Retail Sales. Le vendite rappresentano un market mover importante sia per l’impatto che generano sull’economia reale sia per la loro influenza sul futuro dato dell’inflazione (che a sua volta orienta le politiche monetarie). Se le vendite aumentano oltre il previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se le vendite deludono, la spinta è ribassista. Nel periodo marzo 2018-marzo 2019 le vendite in Giappone dovrebbero essere aumentate dello 0,8% (rilevazione precedente: 0,3%).

Ore 01.50. Tasso di disoccupazione in Giappone. Japan Unemployment Rate. Il tasso di disoccupazione è il market mover più importanti, tra quelli sul lavoro. Nello specifico, se il tasso delude, o addirittura aumenta, la valuta trae una spinta ribassista. Se il tasso decresce, o lo fa oltre le aspettative, la valuta trae una spinta rialzista. Il Giappone dovrebbe confermare un tasso di disoccupazione estremamente basso, vicino al limite fisiologiche delle economie capitaliste. Nello specifico, al 2,4%.

Ore 14.30. Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti. US GDP. Il prodotto interno lordo è il market mover più importante, tra quelli dell’economia reale. Anche perché riassume in maniera esemplificativa lo stato di salute di una economia. Se il PIL cresce, o lo fa comunque oltre aspettative, l’impatto sulla valuta è positivo. Se il PIL cresce al di sotto le aspettative, o addirittura si contrae, l’impatto sulla valuta è negativa. Gli Stati Uniti sono al centro delle tensioni commerciali globali. Per di più, gli analisti temono che si stia avvicinando la fine del ciclo espansivo. Tuttavia, a meno di sorprese, gli Stati Uniti dovrebbero confermare per il primo trimestre 2019 una crescita molto alta: +2,1% (rilevazione precedente: +2,2%).

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