JPY, Calendario Economico del 9 dicembre 2019: focus su PIL giapponese

La giornata del 9 dicembre 2019 si preannuncia poco movimentata. Sono pochi gli eventi, come da calendario economico, in grado di impattare sul mercato. Tra questi spicca la pubblicazione del dato sul Prodotto Interno Lordo Giapponese, che certamente eserciterà una influenza sul JPY (yen). Ad ogni modo, ecco una panoramica dei maggiori appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 00.50. Prodotto Interno Lordo del Giappone. Japan GDP. Il PIL è in assoluto il market mover più importante dell’economia reale, anche perché il solo capace di offrire una panoramica esaustiva della salute economica di un paese. Quando il PIL sale più del previsto, la valuta trae una spinta rialzista. Se delude, o addirittura decresce, la spinta è ribassista. Nonostante le prospettive di crescita moderata, l’economia del Giappone negli ultimi mesi dovrebbe aver performato meglio rispetto all’anno precedente (+1,2% rispetto a +0,2%).

Ore 07.45. Tasso di disoccupazione destagionalizzato della Svizzera. Swiss Season-Adjusted Unemployment rate. Questo market mover è un semplice tasso di disoccupazione “mondato” del fattore stagionale, dunque è ancora più affidabile. Ovviamente quando il tasso cresce la valuta subisce una spinta ribassista; quando il tasso diminuisce la spinta è rialzista. La Svizzera è tradizionalmente un paese a bassissima disoccupazione. Secondo gli analisti, dovrebbe confermare il tasso a livelli fisiologici (2,3%).

Ore 08.00. Saldo della bilancia commerciale della Germania. German Trade Balance. La Germania è al centro di aspre polemiche per un surplus commerciale troppo elevato, che violerebbe i regolamenti europei. La “locomotiva d’Europa” nonostante un periodo non roseo dal punto di vista economico, dovrebbe confermare questa tendenza. In linea con le previsioni fosche dell’economia tedesca, il saldo dovrebbe scendere a ottobre da 19,2 miliardi a 18,1 miliardi.

Ore 14.30. Permessi di costruzione del Canada. Canada Building Permits. Il dato segnala il numero di permessi di costruzione rilasciati nel periodi di riferimento. E’ un market mover importante in quanto offre una panoramica della salute del settore edile, traino e termometro per l’economia nel suo complesso. Quando i permessi aumentano, la valuta trae una spinta rialzista; in caso contrario la spinta è ribassista. I permessi dovrebbe far segnare un deciso rallentamento a novembre, ovvero un pessimo -2,0%, ma meno drammatico rispetto a quello registrato a ottobre (-6,5%).

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