Calendario economico forex

JPY, Calendario Economico dell’8 dicembre 2017: focus su PIL giapponese

La giornata dell’8 dicembre si annuncia molto intesa per gli investitori Forex. Il calendario economico, infatti, segnala numerosi eventi in grado di impattare almeno su JPY (yen giapponese), USD (dollaro americano), GBP (sterlina britannica). Ecco, come al solito, una lista esauriente degli appuntamenti in programma e le stime degli analisti.

Ore 00.50. Prodotto Interno Lordo del Giapponese. Japan GDP. Il PIL è il parametro che convenzionalmente viene considerato come il più in grado di offrire una panorama della salute economica di un paese. Ha un impatto rilevante sulla valuta di riferimento, in questo caso lo yen (JPY). Se il PIL è in aumento o superiore alle aspettative, l’impatto è rialzista; se il PIL in diminuzione o inferiore alle aspettative, l’impatto è ribassista. La crescita in Giappone si dovrebbe riconfermare ancora molto moderata. Nel terzo trimestre il PIL infatti dovrebbe essere crescita di solo lo 0,4%.

Ore 10.30. Produzione Manifatturiera della Gran Bretagna. GB Manifacturing Production. Il settore manifatturiero è importante per qualsiasi paese, un po’ meno in Gran Bretagna, patria del settore terziario. Ad ogni modo, la produzione manifatturiera dovrebbe aver rallentato a ottobre, passando allo +0,1% su base mensile (dato precedente: +0,7%).

Ore 14.30. Buste Paga del settore non agricolo degli Stati Uniti. US Non Farm Payrolls. Il parametro è tra i più importanti market mover degli Stati Uniti. Nello specifico, misura la variazione del numero di salariati nel mese precedente. Se la variazione è superiore alle attese l’impatto sulla valuta di riferimento, in questo caso il dollaro, è rialzista. Se la variazione è inferiore alla attese l’impatto è ribassista. Ad ogni modo, il numero di salariati è aumentato a novembre di 198mila unità. A ottobre era aumentato di 261mila.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione degli Stati Uniti. US Unemployment Rate. IL tasso di disoccupazione offre una panoramica della saluta del mercato del lavoro di un determinato paese. Ovviamente, se è in crescita, la valuta ne trae una spinta ribassista. Se è in decrescita, la valuta ne trae una spinta ribassista. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è tra i più bassi del mondo, persino più della Germania (che ha il primato nell’Euro Zona). Ad ogni modo, il tasso di disoccupazione USA dovrebbe nuovamente riconfermarsi al 4,1%.