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JPY, Calendario Economico dell’8 settembre 2017: focus su PIL giapponese

Giornata importante, quella dell’8 settembre, soprattutto per il JPY (yen). Il calendario economico, infatti, riporta l’annuncio dei dati sul PIL giapponese. Altri eventi importanti riguardano il Regno Unito, il Canada e la Cina. Ecco le previsioni degli analisti.

Ore 01.50. PIL annuale del Giappone. Japan GDP y/y. Il Prodotto Interno Lordo è il parametro tradizionalmente ritenuto più efficace nel dare un’idea dello stato di salute di una economia. Ovviamente, valori superiori al previsto generano un impatto positivo sulla valute (in questo caso il JPY); valori inferiori generano un impatto negativo. Ebbene, il Giappone va a gonfie vele. Il PIL dovrebbe essere aumentato del 2,9% dal secondo trimestre del 2016 al secondo trimestre del 2017.

Da fissare, nel primo mattino. Saldo della bilancia commerciale cinese. China Trade Balance. La bilancia commerciale è un parametro importante in quanto incide direttamente sulle quotazioni della valuta. Il motivo è intuitivo: per acquistare un bene da un pese estero è necessario acquisire, e spendere, moneta di quel paese. Ciò vale relativamente, se si parla di Cina: gli enti governativi intervengono spesso sul valore della valuta. Ad ogni modo, la Cina dovrebbe confermare la sua vocazione esportatrice: per agosto sono previsti 48,60 miliardi di dollari (a luglio erano 46,73 miliardi).

Ore 10.30. Produzione manifatturiera nel Regno Unito. UK Manifacturing Production. Il dato sulla produzione manifatturiera restituisce segnali affidabili circa lo stato di salute di un’economia. Valori alti generano un impatto positivo sulla valuta; valori bassi generano un impatto negativo. La produzione britannica dovrebbe essere aumentata dell’1,7% negli ultimi dodici mesi, un valore quasi triplo a quello registro in occasione della precedente rilevazione.

Ore 14.30. Tasso di disoccupazione del Canada. Canada Unemployent Rate. Il tasso di disoccupazione è il valore che restituisce in maniera immediata lo stato di salute del mercato del lavoro. E’ un market mover potente. Un valore basso o in decrescita spinge al rialzo la valuta di riferimento. Un valore alto o in crescita genera invece una spinta al rialzo. Per agosto è previsto un 6,3%, valore identico a quello di un mese prima.