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La regola d’oro per il trading di Van Tharp e non solo

In questi giorni sto leggendo un libro di Van Tharp che si chiama “Financial freedom through electronic day trading“. Già avevo preso contatto con questo libro e adesso mi sono dedicato per approfondirne lo studio. Un buon libro richiede almeno 2/3 passaggi prima di avere un quadro chiaro.

Ho trovato nel libro diverse informazioni, ma su una in particolare desidero soffermarmi adesso. Van Tharp la chiama la “Regola d’oro per il trading“. Si tratta di un concetto semplice, che serve per capire immediatamente come deve essere concepito il business del trading.

L’autore spiega che i trader migliori e più capaci, non hanno mai puntato sulle loro capacità previsionali, ma piuttosto sulle loro capacità gestionali. La regola d’oro infatti è “Taglia le spese e massimizza i profitti, quando il mercato lo consente“. Se il successo nel trading dipendesse sulle capacità previsionali, sarebbe tutto diverso e certamente non più semplice.

Questa regola elementare è ripetuta da tutti i più grandi esperti del settore. E’ il vero segreto che consente di avere successo nel trading, che però in pochi applicano. Tutti lo sanno, ma in pochi si dedicano in questa direzione. Ancora mi capita di discutere via email o attraverso facebook con nuovi avventori a caccia del sistema perfetto.

Proprio di recente ho avuto una discussione con un tipo che criticava una mia affermazione presente in un video. Nel video spiegavo che i profitti nel trading provengono da una piccola fetta di operazioni e quindi la chiave per avere successo era gestire adeguatamente le spese. La critica del soggetto consisteva nel fatto che lui non riusciva a guadagnare sempre e visto che non ci riuscivo neanche io, allora non era possibile guadagnare in alcun modo. Chiaramente il soggetto peccava di superficialità. Del resto proveniva dal mondo delle opzioni binarie, un settore che partorisce ogni giorno orrori della peggior specie.

Van Tharp è un grande esperto internazionale. E’ un autore e formatore di grande spessore. Quello che imparo dai suoi libri è molto importante per la mia attività. Nei suoi libri non vengono insegnate solo tecniche di trading, ma dedica maggiore attenzione all’approccio mentale.

Spiega quindi che è necessario puntare a gestire in maniera efficace il proprio trading, senza cercare di avere sempre ragione e senza cercare un trading perfetto. Quindi puntare al raggiungimento di una gestione perfetta, piuttosto che di una strategia perfetta, che chiaramente non può esistere.

Prendendo questa direzione si viene a contatto con un mondo nuovo. Non è più necessario rincorrere la perfezione. Non è più necessario studiare opportunità di trading infallibili. Tutto questo in favore di una gestione efficace, che prevede una serie di problematiche che è naturale affrontare nel mondo del trading.

Vediamo le problematiche principali che una gestione efficace deve essere in grado di farci superare:

Le spese: Ogni strategia di trading porta con se spese e profitti. Per giungere ad un profitto è necessario passare prima dalla spese. Inoltre i profitti maggiori provengono da una piccola fetta di operazioni. Pertanto un trader capace deve essere abilissimo nella gestione delle spese. La propria strategia gestionale deve essere in grado di garantire spese di piccola entità, ogni volta che il mercato non sviluppa una tendenza. Tutti i giorni abbiamo a che fare con le spese, quindi un trader abile è tale, se si specializza nella gestione delle spese, ancora prima di toccare 1$ di profitto.

I profitti: Quando arrivano i profitti, questi devono essere massimizzati. Mentre le spese si manifestano velocemente, i profitti hanno bisogno di tempo per maturare. Quindi un trader abile è tale, se tutti i giorni gestisce le spese e quando giungono opportunità buone, gli da il tempo per svilupparsi, impegnandosi ad ottenere profitti superiori rispetto al rischio esposto.

Il bilancio: Se il trader taglia le spese e poi non lascia maturare i profitti, incassandoli troppo prematuramente, andrà in bancarotta velocemente. Perché è necessario avere profitti sufficientemente ampi, per pagare le spese e per avere un profitto netto.

Il trading di breve termine: Il trader di breve termine, che espone un rischio elevato, accumula spese proporzionate al rischio che ha esposto. Attraverso una gestione adeguata può garantire spese di piccola entità, ma senza entrate adeguate, non riuscirà ad ottenere un profitto netto. Solo attraverso il trading di medio e lungo termine è possibile avere un profitto più ampio delle spese.

I trader più grandi nel corso della storia hanno prosperato grazie alla possibilità di lasciare correre i profitti. Avere profitti più grandi delle spese è una condizione elementare e necessaria per ottenere guadagni nel trading, come in ogni altro ambito. Non dovrebbe essere necessario neanche dirlo, poiché si tratta di una condizione ovvia. Tuttavia nel mondo del trading pare che non sia una cosa scontata, poiché viene alimentata la falsa credenza che sia possibile fare soldi, velocemente e facilmente. Senza un piano e senza lavorare. E senza tener conto delle spese che ogni attività produce, prima di generare un profitto.

Un modello di trading misto: Va bene fare trading di breve termine, ma ogni opportunità dovrebbe puntare a produrre un profitto più ampio rispetto al rischio esposto e dovrebbe avere una porta aperta anche verso il trading di medio (tendenza settimanale) e lungo termine (tendenza sviluppata oltre la settimana).

Ci tengo a precisare questa cosa del trading di breve termine, perché la moda corrente porta i nuovi avventori verso un trading intraday, più veloce e più complesso. Poi esistono anche sistemi come le opzioni binarie, dove non è possibile generare profitti più ampi del rischio esposto, sono una vera follia. In pratica i broker in questo modo sono riusciti a garantirsi profitti costanti, senza il rischio che il cliente possa guadagnare, anche con un colpo di fortuna.

Esistono poi ottimi trader di breve termine, che sono in grado di far funzionare qualcosa che sulla carta non funziona. In questo caso si tratta di veri e propri artisti del trading, più da ammirare che da seguire.

Trovare condizioni di mercato favorevoli: Van Tharp spiega ancora che invece di puntare a trovare opportunità infallibili è preferibile studiare condizioni di mercato favorevoli dove trovare opportunità di qualità e poi puntare sulla gestione, per garantire spese basse quando il mercato delude le aspettative. In questo modo ci si mette sul binario giusto, poi se il treno parte, partiranno anche le nostre opportunità. Mentre se il treno resta fermo o torna indietro, semplicemente ci limiteremo a garantire spese di piccola entità.

La cosa importante però, che un certo numero di volte il treno partirà alla grande e questo sarà sufficiente per pagare le spese ed avere un profitto netto. Inoltre attraverso una gestione efficace sarà possibile giungere ad un profitto netto, anche con poche opportunità profittevoli. Nella maggioranza dei casi si è profittevoli anche con 2 operazioni profittevoli su 10. Questo non significa avere una strategia che non funziona, ma significa avere una strategia che consente un guadagno, anche quando le condizioni di mercato sono più difficili. Il dettaglio che il novizio di prima, non era in grado di cogliere.

About the author

Stefano Mastria

Il mio nome è Stefano Mastria e sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading sul forex. Attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le mie riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che io chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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