Charles Dow Ralph Nelson Elliott Studio delle tendenze Teoria delle Onde di Elliott

La Teoria di Dow per comprendere la struttura delle tendenze

Vediamo la definizione di trend data da Charles Dow. Molto semplicemente la Teoria di Dow definisce che un trend rialzista è tale, fin tanto che produce massimi e minimi crescenti. Mentre un trend ribassista è tale, se produce massimi e minimi decrescenti. Queste sono informazioni assodate per la maggior parte delle persone e forse lo sono proprio perché furono formulate da Charles Dow all’epoca.

Charles Dow credeva che la legge di azione-reazione fosse applicabile anche ai mercati finanziari, oltre che all’universo fisico. Formulò degli studi sulle tendenze dei mercati finanziari molto interessanti, che utilizzo sempre per il mio lavoro. Suddivise il trend in 3 categorie: primario, secondario e minore. Riteneva inoltre che le tendenze configurassero comportamenti simili alle maree.

Il trend primario nella Teoria di Dow era definito come la marea. Il trend secondario era definito come le onde che viaggiano con la marea. Mentre il trend minore era paragonabile ai frangenti delle onde. Dow riteneva che le tendenze primarie durassero oltre un anno, fino a diversi anni. Mentre il trend secondario, che rappresentava la fase correttiva della tendenza primaria, durava mediamente da 3 settimane a 3 mesi.

Una cosa importante che ho preso dalla Teoria di Dow, era lo studio delle fasi correttive per anticipare lo sviluppo di nuove tendenze. Dow affermava che le tendenze secondarie configuravano fasi correttive tra 1/3 e 2/3 rispetto l”ampiezza totale della tendenza precedente. Inoltre specificava ulteriormente che la maggior parte delle tendenze configurava fasi correttive entro il 50%, prima di sviluppare nuove continuazioni.

Dopo aver studiato la Teoria di Dow ho preso quello che poteva servirmi per migliorare il mio lavoro, nel mercato del forex. Ogni studio deve essere prima compreso e poi integrato nel proprio trading. Il novizio cercherà di prendere la Teoria di Dow per fare soldi, ma non è questa la strada per costruire qualcosa. Lo studio di Dow è formidabile, ma è un supporto per la comprensione del mercato, non è una strategia di trading.

Chi studia con me nel progetto Forex Trading University sa che ripeto spessissimo che per anticipare lo sviluppo di una nuova tendenza è necessario misurarne la fase correttiva. Quando la fase correttiva si configura entro il 33%, fino ad un massimo del 50%, rispetto alla tendenza precedente, allora sarà possibile anticipare lo sviluppo del prossimo trend.

Quindi ho preso le informazioni di Charles Dow, formulate nel 1889 e ho studiato un modo per integrarle nel mio trading. Ho dovuto apportare delle modifiche per ottimizzare la teoria per i mercati di oggi e per il mercato del forex in particolare.

Ho rilevato che le tendenze migliori sviluppano fasi correttive entro il 50%, come Charles Dow ci ha insegnato. Ho rilevato inoltre che le tendenze più generose e veloci, sviluppano fasi correttive entro il 33%, come definito nella teoria. La modifica che ho sviluppato riguarda più che altro i contesti.

Charles Dow spiegava che tale comportamento era rilevabile in un tendenza secondaria, rispetto alla tendenza primaria. Quindi se la tendenza primaria è rialzista (marea), continuerà a sviluppare sul time frame inferiore, tendenze secondarie con fasi correttive entro il 50%.

Ho rilevato invece che tali comportamenti, nei mercati attuali, sono validi per tutti i time frame strategici. Quindi annuale, trimestrale, mensile, settimanale e giornaliero. Mentre sui time frame intraday i comportamenti e le dinamiche si presentano più imprevedibili. Sembrano rispettare regole più complesse. Tratteremo poi separatamente i comportamenti intraday.

Pertanto ogni trend, prima di sviluppare una continuazione, nella maggior parte dei casi, configura una fase correttiva entro il 50%. Se configura una fase correttiva breve, entro il 33%, tale evento anticiperà lo sviluppo di un ampia e più veloce tendenza.

In questo esempio ho evidenziato questi comportamenti del mercato. Il trend 1 è una tendenza primaria presa sul time frame mensile. In particolare pongo l’attenzione sullo sviluppo di una tendenza secondaria che vediamo sviluppata tra una barra mensile ed un altra. Nell’esempio 2 vediamo la tendenza secondaria sul time frame settimanale, con uno zoom sul comportamento. Osservando il mercato reale è possibile riconoscere che una tendenza secondaria prima dello sviluppo di una continuazione, configurerà prese di profitto entro il 33%, fino al massimo del 50%. Nel terzo esempio vediamo invece una tendenza minore, sul time frame giornaliero con lo stesso comportamento.

Chiaramente questi sono esempi, ma è possibile trovare esempi concreti tra le analisi che pubblico ogni settimana su trading view. In particolare quando analizzo le tendenze, misuro le prese di profitto in questo modo, secondo le indicazioni di Charles Dow.

Aggiungo che la Teoria di Dow fu la base che utilizzò Ralph Nelson Elliott per definire la Teoria di Elliott. Una volta ho letto che Dow si impegnò a definire a setole grosse questa realtà, mentre Elliott si dedicò successivamente a definire in modo molto più preciso questi aspetti delle tendenze.

About the author

Stefano Mastria

Il mio nome è Stefano Mastria e sono un imprenditore. Mi occupo principalmente di trading sul forex. Attraverso questo blog condivido i miei studi, le mie tecniche e le mie riflessioni sul business del trading. Lavoro principalmente usando una metodologia, che io chiamo Analisi Strategica, che include componenti di analisi tecnica, teoria di Andrews e teoria di Elliott. Nel 1999 ho iniziato a studiare il business del trading e ad appassionarmi alla materia. Poi nel 2009 ho avviato il business vero e proprio, nel mercato dei cambi.

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